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La Psiche e gli organi in medicina antroposofica




Secondo il pensiero medico di R. Steiner le forze eteriche hanno la possibilità di essere convertite in forze del pensare. Molti aspetti delle attività psico-emotive e soprattutto i disturbi della sfera mentale sono indagati in relazione alla loro origine nel corpo eterico connesso nelle sue varie funzioni agli organi fisici. Così Steiner è portato a introdurre delle relazioni fra organi fisico-eterici e determinati psichismi o stati emotivi, sino alle malattie mentali, di cui sarebbe così possibile risalire all’origine organica.
i tratta di una intuizione assai importante perché a simili conclusioni giunse già  per altra via la Medicina Tradizionale Cinese. Questa inoltre pone ciascun organo principale in relazione – oltre che con un tipo di emozione specifica- anche con un elemento della cosmologia taoista e soprattutto con uno dei cinque shen o “spiriti” che costituiscono la complessione umana e che presiedono ad una particolare facoltà (si tratta in cinese dello Yi, del Po, dello Hun, dello Zhi e dello Shen propriamente detto).

Il sistema di corrispondenze seguito in medicina antroposofica è il seguente:

Fuoco –   Io  -  Cuore  -     rabbia, senso di colpa, stati maniacali
Aria –  Corpo Astrale - Rene –    Ansia, angosce, fobie
Acqua – Corpo eterico - Fegato –  Depressione
Terra –  Corpo fisico –  Polmone – Ossessioni, fissazioni.

Si impone in realtà a questo punto una riflessione critica. Steiner ha chiaramente intravisto un principio fondamentale. La nozione che ad ogni organo corrisponda un determinato tipo di attività emotiva e su di esso si rifletta in modo particolare uno dei corpi sottili dell’essere umano (o dei suoi “componenti invisibili”) è una nozione fondamentale in certi sistemi medici tradizionali, in primis la medicina cinese in cui forse questa idea è sviluppata nel modo più articolato. Le conclusioni dello Steiner sono state sviluppate in modo del tutto autonomo però e questo è un dato interessante che conferma il principio fondante di entrambe. Se però lo schema generale è sicuramente valido alcune conclusioni di Steiner sono un po’ più problematiche. Confrontando infatti con il modello cinese (di sicuro più convalidato, mentre quello antroposofico è in stato tutto sommato di ipotesi recente) si notano dei punti a mio avviso poco convincenti.

Ad esempio, il porre l’organo fegato in relazione all’Acqua può essere giustificato solo fino ad un certo punto. In Medicina Cinese l’organo che ha il “governo dei Liquidi” è il Rene e in effetti è questo l’organo cui compete il bilancio idrosalino. Il fegato viene posto da Steiner in relazione anche al corpo eterico e alle forze espansive anaboliche. Tuttavia la funzione biochimica del fegato non è solo rivolta alla biosintesi e all’anabolismo; in realtà i processi di sintesi sono in equilibrio con quelli catabolici spesso sempre nell’epatocita come ad esempio la gliocogenosintesi e glicogenolisi; laddove invece un processo sintetico come la gluconeogenesi può avvenire ubiquitariamente in tutte le cellule somatiche. Vi sono numerosi processi di degradazione che sono anzi prevalentemente a carico del fegato e degli enzimi epatici (quali l’inattivazione di ormoni, xenobiotici, farmaci ecc..). Quindi la relazione anabolismo/corpo eterico /fegato è poco stringente per la verità. Steiner osserva anche il fatto che il fegato abbia una circolazione portale (venosa) e dunque carica di anidride carbonica, e questo rafforza la vicinanza al mondo vegetale (aspetto tipicamente riferibile al corpo eterico); va detto che la Medicina Cinese pone il Fegato in relazione al movimento Legno, e questa può apparire un elemento a favore o comunque una coincidenza significativa.

Strana invero l’assimilazione al corpo eterico, se si pensa che invece in Medicina Cinese il Fegato è la sede dello Hun (spesso tradotto con “anima”) cioè l’ente nell’uomo che elabora le volizioni inconsce e i desideri. Esso è dunque ciò che l’occultismo occidentale chiama “Corpo di Desiderio” o Corpo Astrale. Il paragone è ancora più calzante se si pensa che in MTC lo Hun è detto “ancorato al Sangue” (ed anche per gli occultisti occidentali il Corpo Astrale ha la sua sede elettiva nel Sangue; in MTC inoltre il Fegato “immagazzina il Sangue”). Ulteriore conferma viene dal fatto che lo Hun durante la notte, meno ancorato al sangue, si rende relativamente autonomo e si sposta causando ciò che percepiamo come sogno, fenomeno questo che lo stesso Steiner sapeva ben ricondurre al corpo astrale. Dunque il fegato esprime in realtà il predominio non tanto del corpo eterico ma del corpo astrale.

Questo errore di valutazione si riscontra soprattutto sull’interpretazione dello psichismo del “fegato” che per Steiner sarebbe quello del carattere “flemmatico” o linfatico, e corrisponde alla bonarietà se non addirittura all’inerzia (fino alla depressione). Ciò contrasta ampiamente con la Medicina Cinese che vede nell’emozione corrispondente al Fegato la “rabbia”, e il temperamento irruento e risoluto. Ciò contrasta anche con la costituzione omeopatica “bilio-nervosa” in cui la relazione con il fegato e le “dinamiche epatiche” sono chiaramente caratterizzate nello steso senso che in MTC. Contrasta perfino con il senso comune dell’espressione “rodersi il fegato”, che avviene quando la rabbia del fegato è frustrata o costretta a reprimersi. Il fegato è quasi universalmente simbolo del coraggio e dell’azione, che spesso degenera in sfrontatezza e hybris, quella che in Prometeo viene punita da un’aquila che non senza motivo gli “rode” il fegato, per contrappasso.

Sugli altri organi si appuntano le stesse osservazioni, con delle associazioni ora giustificabili ora meno. Le divergenze vanno anche comprese alla luce del fatto che in MTC si ha un sistema con 5 movimenti (gli organi sono addirittura non cinque ma sei) mentre il modello antroposofico è costruito su quattro elementi; infine va detto le cosmologie degli “elementi” sottesi ai due sistemi medici sono differenti (i cinque taoisti e i quattro “occidentali” hanno una concordanza assai problematica, tuttavia non è possibile che vi sia soverchia ambiguità, ad esempio, se si parla di “acqua”).

Ora, all’organo dei polmoni è associato da Steiner l’elemento Terra e, come stato emotivo, il pensiero fisso ossessivo. In MTC in realtà lo Yi, (il pensiero, il cui degenerare patologico porta idee ossessive) è riferito alla Milza organo che Steiner nelle sue corrispondenze quaternarie non considera. Tuttavia è significativo che l’elemento che caratterizza la Milza sia proprio  la Terra. Peraltro nel modello cinese la Terra è la madre del Metallo, che corrisponde al Polmone. Ora, il Metallo rappresenta nella cosmologia e nell’antropologia cinese la “cristallizzazione”. Gli spiriti Po del Polmone, incarnano le esperienze ripetitive, assimilate e cristallizzate. Va dunque rilevata in questo caso una certa assonanza che corrobora la formulazione di Steiner.

Più arduo, per ragioni già esposte, vedere nel Rene l’influenza del Corpo Astrale laddove esso è il Magazzino del Jing per la Medicina Cinese cioè delle forze basali che stanno alla radice dei processi di crescita e sviluppo -semmai rappresentando il Corpo eterico. Ugualmente l’accostamento con l’Aria (giustificato per l’irrorazione arteriosa del glomerulo renale) è poco meno che una forzatura.Tuttavia un dato valido e interessante è che ai Reni in medicina antroposofica viene associata la manifestazione psichica dell’ansia e dei processi ansiosi. Anche qui si trova malgrado tutto, una certa conferma con la MTC, la quale assegna al Rene il sentimento della paura.

Mentre è altamente poco probabile che Steiner possa aver avuto accesso ad una documentazione accurata sulla Medicina Cinese (erano anni di declino, si pensi che essa veniva persino temporaneamente messa al bando nel periodo successivo alla caduta dell’Ultimo Imperatore, 1911; e anche le conoscenze sul taoismo dovevano ancora muovere i primi passi nel mondo accademico occidentale).

Verosimilmente il referente culturale più prossimo ed accessibile per Steiner è stata la tradizione medica  aristotelico-scolastica. L’origine di questa dottrina medica risale a Galeno, fu conservata nella medicina araba attraverso Avicenna e quindi fu riaccolta nel sapere scolastico medievale (soprattutto attraverso S. Alberto Magno, De spiritu et respiratione), tanto da essere ripresa da Dante nel Convivio e nella Vita Nova. Secondo la dottrina medica galenico-aristotelica, lo Spirito Naturale (πνεῦμα φυσικόν) ha sede nel Fegato, si diffonde nel corpo attraverso le vene dando nutrimento e fornendo la base per lo Spirito Vitale (πνεῦμα ζωτικόν) che risiede nel cuore e si propaga attraverso la circolazione arteriosa, avendo relazione con la respirazione e con certe funzioni emotive. Per una ulteriore rarefazione e sublimazione si ha poi lo Spirito Animale  (πνεῦμα ψυχικόν) con sede nel cervello e responsabile dei processi coscienti, della memoria e della sensorialità.

Paradossalmente questo modello assomiglia però assai di più a quello tripartito dei “Tre Tesori” (Jing, Qi, Shen) della Medicina cinese e della fisiologia taoista e non dà particolari conferme delle relazioni funzionali ipotizzate dallo Steiner.

Nella medicina egizia le corrispondenze organi-elementi erano ancora diverse. Questi sistemi di corrispondenze variano presso tutte le culture e tradizioni mediche. Più che sulla “chiaroveggenza” del fondatore (che molti antroposofi sogliono prendere ad indiscutibile fondamento di verità), essi sono basati sul ragionamento analogico, e lo stesso Steiner io ritengo abbia seguito questo processo, in realtà abbastanza congetturale e artificiale, anche se è esso è perfettamente legittimo. Rimane a R.Steiner il merito comunque di aver intuito l’idea generale di un sistema di corrisponde fra organi e stati psichici, secondo una modalità che tuttavia non era nuova poichè apparteneva già alla Tradizione occidentale, indipendente da quella cinese, anche se ormai pochissimi ne serbavano il ricordo e non aveva più dato modo di sviluppare un pensiero medico. Steiner ha compiuto uno sforzo impari perchè da solo ha cercato di colmare questo vuoto. Resta però da osservare che il modello cinese presenta maggior affidabilità ed è più convincente; esso in effetti è il prodotto di secoli di adattamento evoluzione aggiornamento e controllo clinico. Laddove si verificano divergenze rispetto al sistema medico cinese, invero un po’ più elaborato e raffinato (in MTC si considerano non quattro ma sei organi a cui corrispondono altrettanti “visceri”, ciascuno dei quali spesso ha un suo preciso psichismo), ricorderei che quella di Steiner, essendo frutto di una elaborazione unicamente personale e di recente formulazione, può essere al massimo considerata come una ipotesi di lavoro, non come un modello certo, come invece è il caso della Medicina Tradizionale Cinese.

Fonte http://asclepiosalus.wordpress.com/

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Ghiandole Endocrine e corrispondenze spirituali

Una considerazione sulla connessione spirituale che le ghiandole endogene o endocrine hanno con lo sviluppo delle potenzialità latenti dell’Ego. Ricordiamo che le principali ghiandole a secrezione interna, sono sette: le due surrenali, la milza o splena, il timo, la tiroide, la pituitaria e la pineale. Max Heindel ci dice, che queste ghiandole sono di particolare e grande interesse per lo studente esoterico e che possono essere chiamate: le sette rose sulla croce del corpo, essendo in intimo rapporto con lo sviluppo occulto dell’umanità.


Tutto ciò che esiste nel nostro Sistema Solare, è stato creato dal Verbo che essendo vibrazione musicale è Voce di Dio. Fu il “Fiat” o Parola creatrice che formò la materia primordiale e differenziò i Mondi con le loro miriadi di forme. Queste forme sono state utilizzate dalle Grandi Gerarchie Creatrici, che lavorano e pianificano l’evoluzione, continuamente, modificandole, secondo il progresso che avviene in ciascun Mondo. Tra queste Gerarchie si trovano i Sette Spiriti davanti al Trono, il cui campo d’attività è tanto ampio quanto il Sistema Solare stesso. I loro nomi sono: Urano, Saturno, Giove, Terra; Marte, Venere e Mercurio.

La Parola di Dio, risuona attraverso lo spazio. È la vita, raccolta dai Sette Spiriti Planetari, che crea diversi tipi di forme che, più tardi, si cristallizzano nel mondo fisico, nella molteplicità delle cose che ci circondano. Per questo motivo, la Parola si manifesta in sette grandi toni, che provengono dai sette Spiriti Planetari. Ciascun Pianeta ha la propria nota-chiave ed emette un suono, che lo distingue dagli altri. Questi toni sono creatori. Tutta la musica è basata su questi sette toni, emessi da questi sette Grandi Esseri e tutte le forme sono successivamente da essi, create. Una volta manifestata in questo modo anche la forma umana, Essi assistono l’Ego incarnato, nello sviluppo delle sue potenzialità divine latenti. Questo aiuto, è dato all’umanità attraverso le ghiandole endocrine.

Ciascuna ghiandola, possiede interiormente una nota-chiave, che rimane dormiente, fintantoché non sia risvegliata da una certa facoltà dell’Ego. Ciascuna di queste note-chiave, è accordata con la nota di uno Spirito Planetario, per cui il suono emesso da ciascuno di Essi, risveglierà gradualmente la nota-chiave, della ghiandola intonata con l’influenza della Gerarchia. Quando si desta la nota-chiave, l’Ego sviluppa le forze specifiche che quel particolare Spirito Planetario esprime. L’Ego deve imparare a controllare e dirigere queste Forze, esse si manifesteranno come bene o come male, a secondo, di come verranno usate. Si deve tuttavia tener presente, che il male, non è altro che bene mal diretto.

LE SURRENALI E LA REGIONE CHIMICA DEL MONDO FISICO

Le ghiandole surrenali sono rette da Giove. L’energia espressa da questo pianeta si manifesta principalmente come benevolenza, vedute ampie, espansione, ottimismo, onore, filantropia, cortesia, generosità, allegria, abilità nel comprendere il lavoro della Legge Cosmica, abilità creativa ed espressiva, nonché religiosità.

Quando ci si mette in contatto con la nota-chiave di Giove, ci si sente sereni, lungimiranti, soddisfatti ed espansivi. Sembra che questa forza pervada l’individuo, infondendogli sicurezza, desiderio e capacità di contribuire a correggere gli svariati, deleteri vizi, che affliggono l’umanità assopita, trasformandoli in espressione di forza e di bellezza. Con occhio limpido ed acuto, egli guarda compiaciuto le mete da raggiungere ed il grande potere spirituale che può essere sviluppato; la sua coscienza si espande, abbracciando ogni suo simile, amico o nemico, cercando di capire il vero senso della vita. E spinto dall’impellente desiderio di esprimere questi suoi sentimenti nel Servizio agli sfortunati, anch’essi figli del Grande Padre, dimostrando loro, come l’altruismo, può trasmutare un volgare desiderio, nel più elevato ideale e che la vera meta della vita, è lo sviluppo delle potenzialità latenti, in divini poteri dinamici.

Una delle peggiori azioni che si possa commettere, è il cattivo uso dei poteri spirituale acquisiti. Ciò diventa magia nera ed è possibile scendere così in basso, per cui il ponte che unisce lo Spirito alla personalità, cioè la mente, si spezza, dopodichè lo Spirito comincia automaticamente a gravitare verso il pianeta Saturno, dove potrà vedere le sue vite passate. Allora, per la dissoluzione dei suoi veicoli, attraverso la Luna e Saturno, sarà spinto al Caos, dove rimarrà fino alla nascita di un nuovo Giorno di Manifestazione. L’uso improprio di queste forze, si esprime soprattutto sotto forma di eccessiva sicurezza di sé, stravaganza, auto-consenso, dissipazione, esibizionismo, fatuità, sregolatezza, libertinaggio ed eccentricità. Tutto ciò immerge l’Ego in un profondo dolore: a suo tempo, però, finirà per apprendere la lezione ed a rendersi conto che solo l’uso onesto e giusto dei poteri spirituali, può lasciarci immuni, dalle sofferenze conseguenti.

Appresa, attraverso la sofferenza, questa lezione, l’Ego è in grado di fare un nuovo passo sul Sentiero dell’evoluzione. In corrispondenza con le due surrenali, cominceranno a fiorire le prime due rose sulla croce del veicolo vitale. L’energia che le surrenali consumavano per esternare sentimenti d’ira e di aggressione, sarà ora governata dalla forza, sorta nell’anima pura e mite, esprimente benevolenza, affetto e filantropia.

Nell’Ego si sviluppa la consapevolezza che il bene comune, è il bene di ciascuno. Questa scintilla di Dio, individualizzata, riconosce ora, l’unità esistente fra tutte le creature e fra queste ed il Grande Creatore del nostro Sistema Solare; in conformità a questi sentimenti, la fratellanza umana può diventare realtà.

Nei confronti dell’attuale umanità, il lavoro di Giove è in rapporto con il piano fisico. Servendosi del potere spirituale generato dalle surrenali, l’Ego possiede la forza necessaria per perfezionare il proprio corpo denso e conquistare il Mondo Fisico, completando così la sua evoluzione in questa sfera terrestre. Il centro spirituale di queste ghiandole vibrerà nel colore azzurro.

LA MILZA E LA REGIONE ETERICA DEL MONDO FISICO

La milza,è la porta d’entrata delle forze solari, che ogni individuo specializza e che circolano nel corpo fisico come un fluido vitale, senza il quale non sarebbe possibile vivere. Per questa ragione questa ghiandola è retta dal Sole, fonte d’ogni vitalità. L’energia di questo grande pianeta (*5), si manifesta principalmente come volontà, vitalità, individualità, autorità, valore, generosità, dignità, lealtà, onoratezza, istinto paterno (protettivo), superiorità e senso di responsabilità. Quando la nota-chiave dello Spirito Planetario Solare, che contiene in sé tutti gli altri toni planetari, fa vibrare la corrispondente nota-chiave nella milza, sboccerà la terza rosa sulla croce del veicolo vitale.

Lo sviluppo di questa rosa, conferisce alla persona la coscienza necessaria per entrare in contatto con la Regione Eterica, che è una vibrante e fluente corrente di vita. Qui essa, può vedere l’attività delle classi di esseri invisibili, che lavorano con gli eteri chimico, vitale, luminoso e riflettore. Vede le forze vitali che vivificano le forme minerali, le piante, gli animali e l’uomo. Vede il lavoro realizzato dalle forze che permettono l’assimilazione nel corpo ed il processo, attraverso il quale vengono estratti i diversi elementi nutritivi, dalle sostanze contenute nei vegetali e negli animali e vede anche queste stesse forze, espellere dal corpo i materiali di rifiuto. Impara come questi processi, con molti altri, sono indipendenti dalla volontà dell’uomo e come siano sapienti e selettivi. Impara pure a conoscere, le attività naturali che lavorano nell’etere vitale, rendendo possibile la nascita; entra in contatto con la grande onda di vita angelica e vede come essa lavora con questa forza vitale e come colloca, l’atomo-seme degli Ego che rinascono, occupando nuovi corpi fisici grazie alla forza creatrice dei relativi genitori. Apprende inoltre come le forze naturali, che lavorano nell’etere vitale, producono il calore nel sangue e come operano sugli organi di senso, per renderli atti a vedere, udire, toccare, gustare e odorare.

Questo sviluppo, conferisce all’individuo la facoltà di entrare in contatto con l’etere riflettore e vedere i quadri contenutivi. Scopre che grazie all’attività di certi spiriti naturali, l’Ego può imprimere il pensiero nel cervello umano. Mentre assimila quest’etere, sperimenta i poteri sottili dello Spirito, noti come mente cosciente e mente subcosciente, apprendendo a rafforzare la prima e a leggere i ricordi contenuti nella seconda.

Mentre esplora la Regione Eterica, l’individuo si mette in contatto con gli Ego che stanno contemplando il loro panorama post-mortern, ottenendo così la prova definitiva dell’esistenza di questo processo. I nuovi poteri sviluppati, lo rendono idoneo a vedere gli gnomi, con i loro corpi eterici, che lavorano con la terra e le fate, che lavorano con i fiori. Può anche vedere come queste piccole creature, estraggono sostanza colorante dall’etere luminoso ed il loro lavoro sui boccioli, qualche tempo prima che si schiudano. Vede le silfidi, osserva i processi usati per provocare i venti e le bufere o le brezze dello zeffiro. Vede le salamandre, che sono il principio del fuoco e può studiarne le attività, quando producono il lampo e inviano il raggio infuocato e la serpeggiante freccia nell’oscurità di un cielo plumbeo.

Riassumendo, possiamo dire che i poteri sviluppati dall’influenza del Sole sulla milza, rivelano all’individuo tutta la Regione Eterica e lo rendono idoneo ad entrare in contatto cosciente, con tutti i suoi abitanti, perché può vederne il lavoro sia in quella Regione che su quella Chimica. Una volta sviluppati, questi poteri possono però anche essere usati male. Allora l’individuo s’inorgoglisce e diventa arrogante, vanitoso, pomposo e prepotente: un vero despota, finché la sofferenza farà presa su di lui, perché ha trasgredito la Legge e svilupperà, conseguentemente, una nuova coscienza — il dolore è il migliore maestro — e si sarà trasformato in valido servitore, ansioso di applicare le sue conoscenze per il bene dell’umanità. Il centro spirituale della milza vibra con un colore giallo dorato.

LA GHIANDOLA TIMO ED IL MONDO DEL DESIDERIO

Venere controlla la ghiandola timo. Le emozioni si sviluppano attraverso il raggio amoroso di Venere. La sede delle emozioni è il corpo del desiderio, che unisce l’individuo al Mondo del Desiderio. Quando la nota-chiave pone in attività la nota corrispondente nel timo, l’individuo sviluppa l’amore nella sua più alta espressione, l’estro artistico, la bellezza, l’armonia, la gioia, l’attrazione, la stima.

L’uso improprio di questi poteri, si esprime come sensualità, rilassatezza, volgarità, pigrizia, sentimentalismo, vanità e incostanza. Richiamiamo nuovamente l’attenzione, sul fatto che, una volta sviluppati, i poteri spirituali possono essere usati anche per il male e che, per chi lo fa, i risultati sono sempre disastrosi. La tentazione di servirsi di questi poteri, per il proprio vantaggio, è spesso così sottile che è quasi impercettibile.

Venere è dolce e limpido. Chi riesce a mettersi in contatto con questo pianeta, si sente pervaso da un sentimento d’improvvisa felicità, come quando si è vicina ad una persona amata: si dimentica tutto il passato e si gioisce solo del presente. Cominciando a rispondere a questa nota-chiave, sembra che gli anni non passino più e ci si sente giovani, allegri e felici.

La nota di Venere, quando tocca la ghiandola timo, fa sì che questa cominci a rispondere, fino a quando, col passare del tempo, appare la quarta rosa sulla croce del veicolo vitale. Questo impulso elevato, mette in contatto l’individuo con gli alti Regni del Mondo del Desiderio dove la Vita Animica si esprime nei bellissimi, vividi colori, nella perfezione delle forme, nella poesia dei movimenti e nella squisita armonia del suono, dove la Luce Animica rivela, nella sua ottava superiore, l’amore e l’altruismo e dove il Potere Animico si manifesta in attività filantropiche.

Qui l’individuo entra anche in contatto cosciente, con l’onda di Vita Arcangelica, della quale il Cristo è il più grande Iniziato, dove si svolgono diverse attività, specialmente quelle relative al lavoro dei vari Spiriti-gruppo e degli Spiriti di razza, vincolati alle azioni umane ed agli animali. Egli vede in azione le grandi forze d’attrazione e repulsione, il vivificante potere dell’interesse e quello dell’indifferenza che tutto avvizzisce. Qui impara che il valore della verità è davvero superiore ad ogni supposizione, perché nulla sopravvive, alla fine, senza il bene; e che tutta l’energia impiegata in qualcosa, che non è buono, non è solo una calamità, secondo il tipo di azione, ma è una forza che reagisce disastrosamente ai danni di colui che tenta di usarla per il male. Il centro spirituale della ghiandola timo vibra con un colore giallo.

LA GHIANDOLA TIROIDE ED IL MONDO DEL PENSIERO

La ghiandola tiroide è retta dallo Spirito del pianeta Mercurio. I poteri di questa grande Gerarchia, quando si sviluppano nell’uomo, si manifestano soprattutto come ragione, intelletto, previsione, buona memoria, investigazione, giudizio rapido, eloquenza, destrezza, facilità d’espressione orale e scritta, acquisizione del sapere attraverso la ragione e facoltà ad apprendere da soli. Il cattivo impiego di questi poteri, si esprime invece, soprattutto come presunzione, astuzia, disattenzione, mancanza di principi, impertinenza, profanazione, disonestà, passione per il gioco, indecisione e nervosismo.

La nota-chiave di Mercurio è forte e chiara e risveglia nell’individuo il desiderio di conoscere il perché delle cose: perché siamo qui? Da dove veniamo? Dove andiamo? Chi è Dio? Quali segreti racchiudono le Sue grandi creazioni?

La tiroide è la quinta rosa sulla croce del veicolo vitale. Quando si risveglia la sua nota-chiave, l’individuo, assistito dalla musica delle sfere, entra in contatto cosciente col Mondo del Pensiero, dove trova gli archetipi di tutto quanto esiste nel Mondo Fisico; apprende tutto quello che ne concerne l’uso e come la sua vita futura è tracciata dagli Angeli Archivisti. Entra in contatto con l’informazione definitiva sui Signori della Mente e apprende che il Padre, è il più alto Iniziato di quell’onda di vita. Impara a conoscere la natura delle idee germinali, che producono le forme nel regno minerale, vegetale, animale e umano. Scopre l’idea germinale della vita, che si manifesta nei vegetali, negli animali e negli esseri umani, vede l’idea germinale che si converte in desiderio ed emozione negli animali e negli uomini. Vede tutte queste idee germinali, convertirsi in archetipi o modelli viventi nella Regione del Pensiero Concreto, per tutto ciò che si può trovare nel Mondo Fisico, creato dal ritmico potere della musica delle sfere. Qui apprende il valore del pensiero e come esso applichi la sua forza per il bene e per il male, rendendosi conto della necessità che lo Spirito, ottenga il controllo della mente e diriga i propri atti, in accordo al piano divino che regge l’evoluzione.

Egli comprende ora, che la propria forza creatrice è un potere di Dio, che gli fu data dal suo Divino Creatore; che tutta l’essenza-spirito che non viene usata per la costruzione dei veicoli per la rinascita di altri Ego, deve essere coscientemente diretta al cervello e da lì, destinata alla creazione di idee, in modo che quando queste si concretino in realtà, siano di grande valore per i suoi simili, nello sviluppo delle loro potenzialità divine in energia dinamica spirituale, tanto necessaria per vincere il male e promuovere il bene. Questo individuo ha ora conseguito il controllo della sua mente e conserva l’equilibrio del potere tra il cervello e gli organi riproduttori. È lo Spirito che ora governa la sua natura inferiore, poiché gli è possibile dirigere tutte le sue attività con sincero sforzo, cosa che produrrà la crescita spirituale. Il centro spirituale della ghiandola tiroide vibra con un colore violetto.

IL CORPO PITUITARIO E IL MONDO DELLO SPIRITO VITALE

Il corpo pituitario è sotto la reggenza di Urano e la nota-chiave di questo grande Spirito Planetario, si esprime nel piano fisico, come originalità, ingegno, indipendenza, universalità, amore per la libertà, comprensione, chiaroveggenza, riforma, progresso, inventiva, decisione, misticismo e altruismo.

Se prostituiamo tutte queste espressioni, esse si manifestano come eccentricità, vita scapigliata, fanatismo, licenziosità, irresponsabilità, incostanza, sfrenatezza, perversione, impazienza e anarchia. Quando la nota-chiave celeste di Urano — ottava superiore a quella di Venere — risveglia la corrispondente nota-chiave del corpo pituitario, apre i suoi dorati petali la sesta rosa sulla croce del veicolo vitale. Essa esalta la coscienza dell’individuo, fino agli elevati regni dello Spirito Vitale, dove tutti i figli di Dio si riuniranno, un giorno, formando un’unità con Lui ed egli vede queste forze vivificanti di Dio, penetrare e unire tutto. Questa è la Regione dell’Altruismo. In questo regno elevato, si trova il ricordo di tutto quanto è stato dal principio della creazione ed a questo grande archivio di sapienza, egli ha ora facile accesso. Qui egli può ottenere l’informazione definitiva che desidera sull’evoluzione del nostro mondo ed anche quella degli altri pianeti del nostro Sistema Solare. Entra pure in contatto cosciente, con la propria memoria superconscia, dove può vedere la storia delle sue vite passate, dal momento in cui fu concepito nel grande corpo di Dio-Madre, fino al presente.

In quest’esaltato piano del Mondo dello Spirito Vitale, l’individuo si mette in rapporto con i Signori della Forma, grande Gerarchia che ha il compito dell’evoluzione durante il nostro Periodo della Terra e da essi apprende, il vero valore dell’energia dinamico-spirituale e come la forma, viene creata.

Il corpo pituitario è uno degli anelli della catena spirituale che unisce l’uomo al Grande Spirito del Cristo, che normalmente funziona nel Suo veicolo, formato di sostanza dello Spirito Vitale; tutti gli organi ed elementi che sono usati dallo Spirito Vitale per la sua manifestazione su questo piano fisico, come il cuore, il corpo pituitario, l’etere luminoso, lo stesso pianeta Urano e la capacità di sviluppo dell’anima intellettiva, sono utilizzati dall’individuo nel suo sforzo per sviluppare il Cristo Interiore, che è in realtà il suo Spirito Vitale.

La ghiandola pituitaria è la prima sede e il cuore è la seconda, dello Spirito Vitale nell’uomo fisico. Queste sedi costituiscono il mezzo, attraverso cui l’uomo lavora per lo sviluppo delle potenzialità latenti del proprio Spirito Vitale, che è il polo femminino del suo essere: l’immaginativa, nutritiva, protettiva, energia madre dello Spirito.

Il colore dello Spirito Vitale è il giallo ed è anche giallo il colore di Urano e dell’etere luminoso e quando il corpo pituitario si risveglierà, risplenderà anch’esso di una luce gialla. Il corpo pituitario è intimamente legato con il Sentiero Mistico principale che conduce all’Iniziazione. Da ciò, risulta evidente che il risveglio del corpo pituitario, è uno dei più importanti processi che debbono compiersi per lo sviluppo dei poteri femminili di Amore-Saggezza, dello Spirito.

LA GHIANDOLA PINEALE ED IL MONDO DELLO SPIRITO DIVINO

La ghiandola pineale è retta da Nettuno, l’apportatore della luce del Sole Spirituale, che è il Padre. La natura di questo pianeta è occulta, profetica, spirituale. L’intellettualità retta da Mercurio elevò l’umanità al di sopra dell’animale, facendola progredire. La spiritualità governata da Nettuno — ottava superiore a Mercurio — lo innalzerà al di sopra dello stato umano e lo renderà divino. Nettuno, nella sua manifestazione sul piano fisico, si mostra come sapienza, contatto con entità superfisiche di tutti i gradi, spiritualità, ispirazione, chiaroveggenza, profezia, devozione, abilità di connessione con la musica delle sfere, ideazione, volontà, occultismo, filosofia, divinità: in una parola si può considerare l’iniziatore.

Se però la sua espressione normale viene prostituita, il risultato finale sarà l’illusorietà, una condizione mentale caotica, la morbosità, l’incoerenza, l’insicurezza, la vacuità, l’ossessione, l’intrigo e la magia nera. Quando la nota-chiave del pianeta Nettuno è percepita dall’individuo, la sua bellezza indescrivibile e il suo potere, risveglieranno in lui una vera conoscenza di Dio e del Suo proposito. Egli vedrà il suo Divino Potere in azione e riconoscerà se stesso quale in realtà è.

La ghiandola pineale è la settima rosa sulla croce del corpo vitale. Quando la sua nota-chiave si risveglia per la vibrazione dello Spirito di Nettuno, la coscienza dell’individuo si eleva fino al Mondo dello Spirito Divino. Qui entra in contatto con  i grandi Esseri, conosciuti come i Signori dell’Individualità, che ci assistettero nel nostro lavoro incosciente durante il Periodo della Luna e che ora lavorano con lo Spirito Vitale dell’uomo. Egli può anche mettersi in relazione con la sapienza d’altri sistemi solari e venire a conoscere altri mondi e esseri.

Il Mondo dello Spirito Divino è il regno della Volontà pura. Qui l’energia positiva di Dio, si esprime come potere dinamico, che tiene in azione tutta la creazione. Il Sentiero Occulto dello sviluppo, è intimamente legato all’attività intellettuale sviluppata dalla Luna, da Mercurio, dalla ghiandola pineale e da Nettuno. Il Raggio di Nettuno, porta quello che l’occultista conosce come il Fuoco del Padre, la Luce e la Vita dello Spirito Divino, che si esprime come Volontà.
La luce di Nettuno è azzurro trasparente e quando la ghiandola pineale esce dal suo letargo, comincia a brillare di un bel e abbagliante azzurro. Il risveglio di questa ghiandola è d’estrema importanza per lo sviluppo positivo, mascolino, Potere-Volontà dello Spirito.

(*5) Ricordiamo che in Astrologia il Sole è definito come pianeta.

Fonte rosacroceoggi.org





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