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Cornish rex




La razza è caratterizzata da una particolare pelliccia arricciata e prende il nome dalla varietà Rex del coniglio, che pure presenta pelo arricciato e ondulato

Storia

Il Cornish Rex nacque in Cornovaglia il 21 luglio 1950 da una cucciolata che comprendeva un delizioso maschio crema con il pelo ondulato. Accoppiato con la madre si scoprì che riproduceva il carattere in purezza. Nel 1966 apparve un altro gattino mutante nel Devon, ancora in Inghilterra, il quale però, fatto accoppiare con un esemplare della Cornovaglia, diede origine a gattini con il pelo diritto. Ciò dimostrò che i mantelli arricciati del tipo Cornish e del tipo Devon erano causati da geni differenti e che le due razze dovevano essere sviluppate separatamente. I gatti Rex ottennero il riconoscimento ufficiale in Gran Bretagna nel 1967 e oggi vengono ormai accettati in tutte le esposizioni feline mondiali.

Temperamento

Il Cornish Rex è affettuoso, molto intelligente e giocherellone.

Varietà

Sono accettati tutti i disegni e i colori per il mantello del Rex, a eccezione della combinazione bicolore. Gli esemplari con la estremità colorate con i Siamesi sono chiamati Si-Rex.

CARATTERISTICHE

TESTA

Cuneiforme, con il naso lungo. Il colore della pelle del naso deve accordarsi con quello del mantello. Baffi arricciati.

OCCHI

Di grandezza media e ovali. Il colore deve accordarsi con quello del mantello.

ORECCHIE

Larghe e leggermente arrotondate, portate alte sul capo.

CORPO

Lungo e snello, con il dorso naturalmente incurvato.

MANTELLO

Sericeo, corto, aderente, senza peli superficiali. Il colore dev'essere una mescolanza di macchie cioccolato, crema e rosso. Il mantello è particolarmente arricciato sulla coda e sul dorso.

CODA

Lunga e sottile, affusolata verso la fine ed estremamente flessibile.

PIEDI

Delicati e leggermente ovali. Il colore dei cuscinetti deve armonizzarsi con quello del mantello.

ZAMPE

Molto lunghe, diritte e magre.

Cornish Rex squama di tartaruga cioccolato

Il Cornish è un gatto di tipo Orientale caratterizzato da mantello ricciuto, cortissimo e fine, meno ruvido di quello del Devon, e costituito essenzialmente dal sottopelo e dal pelo intermedio.

Cornish Rex blu

Il mantello di questa varietà ha una particolare lucentezza.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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