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Alaskan Malamute




L'Alaskan Malamute è una grande razza di cane domestico allevato originariamente per l'uso delle slitte trainate da cani e viene spesso scambiato per un Husky Siberiano

L'American Kennel Club per lo standard della razza chiede una naturale gamma di dimensioni, con un peso desiderato tra i 34 e i 39 kg e un'altezza tra i 58 e i 64 cm. Alcuni maschi sono noti per raggiungere un altezza di 81 cm e un peso di 73 kg. Queste grandi dimensioni non sono in conformità con la storia della razza e il suo standard. C'è spesso una marcata differenza di dimensioni tra maschi e femmine.

La pelliccia dell'Alaskan Malamute è è densa e doppia tipica del cane nordico, un piuttosto scabra rispetto a quella dell'Husky Siberiano. I colori della pelliccia variano da diverse sfumature di grigio e bianco, al nero e bianco, al rosso e bianco, al bianco puro. Gli occhi sono a forma di mandorla e hanno diverse sfumature di marrone, gli occhi azzurri sono un'indicazione di razza mista e fanno squalificare il cane in una mostra. L'Alaskan Malamute è compatto con un pesante tessuto osseo. In questo contesto 'compatto' significa che la loro altezza in rapporto alla lunghezza è leggermente superiore, a differenza di cani, come gli alani, che sono più lunghi che alti nei loro rapporti.

Secondo l'American Kennel Club, il principale criterio per giudicare l'Alaskan Malamute in una mostra è la sua funzione di tirare il trasporto merci pesanti come le slitte trainate dai cani; tutto il resto è secondario. Come molti proprietari hanno scoperto, la potenza di tiro un Alaskan Malamute è enorme. L'Alaskan Malamute ha un pennacchio come coda nel senso che il pelo si blocca appena oltre la schiena proprio come un "pennacchio". Questa è la norma scritta nel libro della razza. Le code a cavatappi possono essere viste, ma non fanno parte della descrizione della razza. La coda del Malamute, con la prorompente copertura di pelo, lo aiuta a conservare il caldo quando si arrotola nella neve. I cani avvolgono la coda attorno al loro naso e al viso, cosa che li aiuta a proteggersi contro le dure condizioni atmosferiche come le tempeste di neve.

Anche se superficialmente gli Alaskan Malamute sono simili a lupi, ci sono diverse differenze fisiche. Rispetto ad una analoga dimensione del lupo, nel malamute la testa è più piccola e corta. Il loro collo è in genere delle stesse dimensioni, anche se il malamute è maggiore nel torace di pochi cm.

Mentre alcuni Alaskan Malamute vengono ancora usati per trainare le slitte o per spostare le merci, alcuni sono utilizzati per l'attività ricreativa dello slittino noto come mushing, skijoring, bikejoring, e canicross. Tuttavia, la maggior parte degli Alaskan Malamute oggi sono tenuti come animali domestici o per le mostre canine. Anche se nel 1994 Nancy Russell con un team di Alaskan Malamute nel Trail Iditarod Sled Dog Race, ha completato 970 km su circa 1.850 km, il Malamute è generalmente più lento in una corsa su una lunga distanza delle più piccole e più veloci razze da lavoro e la loro utilità è limitata al noleggio o al viaggiare su lunghe distanze a un ritmo inferiore di quello richiesto per le corse.

Mentre gli Alaskan Malamute normalmente non sono cani territoriali, essi possono reagire non favorevolmente alla familiarità degli ospiti. Nel complesso, tuttavia, gli Alaskan Malamute sono molto amichevoli con le persone, un tratto che li rende particolarmente ricercati dalle famiglie in cerca di cani. La maggior parte degli Alaskan Malamute sono abbastanza tranquilli, raramente abbaiano come la maggior parte delle altre razze di cani. Gli Alaskan Malamute possono ululare come lupi e coyote, quando ululano è difficile, se non impossibile, distinguerli dal lupo. C'è solo uno studio fatto sulla salute degli Alaskan Malamute, un indagine britannica del 2004 fatta dal Kennel Club su 64 cani. La durata media della vita di 10,7 anni, misurata in tale indagine è molto tipica in una razza di queste dimensioni. La principale causa di morte è stato il cancro (36%). I problemi di salute più comunemente riportati sono stati muscolo-scheletrici (displasia dell'anca), e cataratta ereditaria.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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