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Karjalankarhukoira




Questo cane è tipicamente nei lineamenti e nelle forme uno Spitz ed è originario della Carelia, una provincia posta al confine tra Russia e Finlandia

Conosciuto anche come Careliano, questo cane ha tra le sue attitudini principali la caccia all'orso, utilizzo per il quale viene impiegato sia in Russia che in Siberia.

Una cosa che lascia sicuramente stupefatti di questo cane, una volta letto il nome e la dicitura “cane da orso”, sono le dimensioni veramente ridotte di questa razza, non proprio “all’altezza” di un orso e della sua potenza. Chi mai direbbe che un cane così piccolo può essere in grado di cacciare un orso, ben più grosso, forte e muscoloso? In realtà al contrario di quanto si possa pensare, i cani piccoli e leggeri sono più agili di quelli grandi e forti e quindi sono più efficaci e pericolosi nella caccia a grandi animali come l’orso. Inoltre essendo più piccoli si destreggiano meglio nel sottobosco e soffrono di meno gli eventuali colpi subiti.

Cane di media taglia dall’aspetto caratteristico degli Spitz, robusto e muscoloso. La testa è triangolare con fronte un po’ convessa e stop marcato. Il muso è dritto, più stretto verso l’estremità e terminante con un tartufo nero, grosso. Gli occhi sono piccoli, tondi e color marrone, mentre le orecchie sono dritte e triangolari, terminanti a punta arrotondata. Gli arti anteriori sono corti e muscolosi ma con ossa piccole mentre i posteriori sono muscolosi e forti con cosce ben sviluppate ed angolo del garretto di poco accentuato. La coda è attaccata in alto ed è mediamente lunga, con pelo dritto. Il mantello ha pelo dritto e ruvido, più lungo su collo, dorso e cosce. Il colore del mantello è nero o tipo marrone opaco. Un Cane da orso della Carelia adulto maschio è alto 54-60 cm al garrese mentre la femmina è alta 48-53 cm. Il suo peso oscilla tra i 20 ed i 25 kg.

Questo animale eccezionale per prestanza fisica, agilità ed energia ha sicuramente bisogno di un padrone altrettanto bravo e capace, in grado di dominare l’animale e comandarlo almeno per non creare problemi in società. Già all’età di 2-3 mesi deve iniziare l’educazione del Careliano, cane molto testardo che ha bisogno di un’educazione dolce e perseverante. Le botte e le percosse sono molto controproducenti con questo animale.

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Proteggi gli occhi dai rischi dell'estate

L’estate è una stagione molto delicata per gli occhi. La vista è di continuo sottoposta a stress, aggressioni e insidie di tutti i tipi: occhi rossi, abrasioni della cornea, cheratiti (infiammazioni della cornea), congiuntiviti, infezioni oculari… A lungo andare, addirittura la cataratta e la

degenerazione maculare. Colpa del gran sole estivo, ma anche della sabbia, del vento, della salsedine. Imparare a proteggersi è fondamentale, dunque, se non ci si vuole rovinare le vacanze e soprattutto la salute. Come? Grazie ai consigli dell´Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb Italia).
 

1) Proteggere gli occhi con occhiali dotati di filtri a norma di legge, soprattutto quando il sole è forte e quando c´è riverbero;
 

2) Non portare le lenti a contatto mentre si fa il bagno o si prende il sole;
 

3) Se la sabbia entra negli occhi, risciacquare abbondantemente con acqua senza strofinarsi gli occhi. Se i sintomi persistono contattare un oculista o recarsi al pronto soccorso; 
 

4) Indossare la maschera o gli occhialini se si soffre di irritazioni oculari; 
 

5) Applicare con cura la crema solare protettiva attorno agli occhi. Se però cola negli occhi stessi bisogna risciacquarli abbondantemente con acqua dolce.6) Bere abbondantemente non solo per evitare la disidratazione dell´intero organismo, ma anche per proteggere il corpo vitreo, il gel che riempie il bulbo oculare; 

 

7) Seguire una dieta ricca di vitamine e di omega-3 per difendere la zona centrale della retina, la macula, che è anche quella più sensibile: consente la visione ad alta definizione e a colori; 
 

8) Non toccare gli occhi senza essersi lavati prima le mani; 
 

9) Evitare l´esposizione al sole e i bagni al mare o in piscina in presenza di infezioni o infiammazioni oculari; 
 

10) Se si assumono farmaci consultare il medico prima di esporsi al sole. Alcune medicine come gli antibiotici possono provocare reazioni indesiderate alla luce del sole o rendere la cute più sensibile ai raggi solari.
 

“Non bisogna assolutamente fissare il sole – consiglia poi Filippo Cruciani, medico oculista dell´Università Sapienza di Roma e della Iapb Italia onlus – perché c´è il rischio di maculopatia fototraumatica, che può compromettere la visione centrale. L´occhiale da sole naturalmente è consigliato, ma se si vuole proteggere maggiormente gli occhi si può ricorrere anche a una visiera. Il rischio maggiore lo corrono però coloro che si sono operati di cataratta che, non avendo più il cristallino naturale, sono più esposti alle radiazioni se non è stata loro impiantata una lentina che filtra, almeno parzialmente, le radiazioni ultraviolette.Infine, al mare i portatori di lenti a contatto devono usare più frequentemente le lacrime artificiali”.

 

fonte:staibene.it





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