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Keeshond




Il Keeshond è un cane di medie dimensioni con un mantello di peluche a due strati di colore argento e nero con una pelliccia arruffata e una coda arricciata, originario della Germania

I suoi parenti più prossimi sono gli altri tedesco spitzes come il Pomerania. Originariamente chiamato Spitz tedesco, più specificamente, Wolfsspitz, il nome è stato ufficialmente cambiato in Keeshond in Inghilterra, dove era stato conosciuto come il cane Barge olandese, nel 1926.

l Keeshond è un membro del gruppo di cani Spitz, l'AKC Kees in standard è di circa 45 cm di altezza e pesa da 16 a 18 kg. Di robusta costituzione, hanno l'aspetto tipico dello Spitz, né grossolano né raffinato. Essi hanno una testa a forma di cuneo, un medio lungo muso, con un preciso arresto, delle piccole orecchie e un espressivo viso. La coda è strettamente arricciata e, di profilo, deve essere indistinguibile dal corpo compatto del cane. Come tutti gli Spitz, il Keeshond ha un fitto mantello a doppio strato, con uno spesso collare intorno al collo. La coda è folta, come folto è il pelo sulle zampe posteriori e si aggiunge al soft look della razza. Il mantello non dovrebbe essere ondulato, e lungo abbastanza per formare una parte naturale verso il basso nella parte posteriore. Il Keeshond dovrebbe avere un colore che è un mix di grigio, nero e crema. Con il sottopelo che è argento o crema. Il colore può variare da molto chiaro a molto scuro, ma il Keeshond non dovrebbe essere né bianco né nero. La folta coda dovrebbe essere di colore crema argento o nera. La coda deve essere ermeticamente arricciata sopra la schiena. La coda è una parte importante della forma del Keeshond. Il muso e le orecchie sono neri, anche se alcuni Keeshond tendono a sviluppare "la bocca sporca di latte" o una bianco ombreggiatura attorno al naso e la parte anteriore del muso. Questo aumenta man mano che il cane cresce. Un altra importante caratteristica è il marchio a forma di "occhiali", una delicata linea scura che parte dall'esterno angolo di ogni occhio verso l'angolo inferiore di ogni orecchio, che, insieme ai marchi delle brevi sopracciglia, è necessario per l'espressione distintiva della razza. Tutte le marcature devono essere chiare, e non confondibili. Gli occhi dovrebbero essere marrone scuro, a forma di mandorla con una cerchiatura nera. Le orecchie devono essere piccole, di forma triangolare, e erette.

Il Keeshond tende ad essere molto giocoso, con riflessi rapidi e forti capacità di salto. Sono cani veloci e studenti desiderosi di piacere. Poiché i Keeshond imparano rapidamente, ma imparano anche le cose che non necessariamente non dovrebbero imparare. Il robusto Keeshonde è stato utilizzato con successo per servire come cane guida per non vedenti, soltanto la loro mancanza di grandi dimensioni ha impedito loro di essere più ampiamente utilizzati in questo ruolo. Essi amano i bambini e la famiglia sono ottimi cani, preferendo stare vicino a loro l'uomo quando è possibile. Essi generalmente vanno d'accordo con altri cani.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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