Faredelbene.net



animali -> animalisti -> Animalisti in ansia per i randagi


Animalisti in ansia per i randagi




Le associazioni protezionistiche: «Necessario modificare il regolamento e aumentare il numero di animali che possono essere trattati»

Crescono in maniera esponenziale. E spesso si ammalano, anche per denutrizione, perché non ci sono i mezzi per occuparsi di loro. Sono i gatti randagi, ai quali, secondo le associazioni animaliste, si deve fare attenzione.

L’allarme Le colonie feline, censite e non, dicono le sette associazioni per la protezione degli animali che fanno parte della Consulta, «sono numerosissime a Terni e nei comuni della provincia e la conseguenza è la presenza sul territorio di numerosissimi cuccioli, senza alimentazione, preda di malattie varie e in stato di grave sofferenza, che le associazioni non riescono a tutelare con i pochi mezzi a disposizione».

Le ‘gattare’ Questa «penosa realtà grava in particolare sulle cosiddette ‘gattare’, che sono costrette ad assumersi compiti economicamente pesantissimi, come l’acquisto di cibo, le spese veterinarie tra cui rientrano spesso sterilizzazioni urgenti effettuate da medici veterinari privati».

Il regolamento Attualmente «esiste un regolamento che prevede sterilizzazioni per due giorni a settimana e limita a cinque il numero dei gatti assegnati alle otto associazioni iscritte all’albo regionale», ma questa misura risulta insufficiente e le associazioni, quindi, chiedono «di raddoppiare, per ogni associazione, il numero dei gatti da sterilizzare, specialmente in particolari periodi dell’anno; di mettere a disposizione dei volontari una stanza dove ricoverare i gatti catturati, in attesa dell’intervento; di trattenere gli animali operati almeno 2 giorni oltre quello dell’intervento, con somministrazione di terapia antibiotica secondo protocollo Asl; di permettere ad alcuni volontari scelti dalle associazioni l’accesso allo stabulario, in copresenza col personale Asl a ciò deputato, per il controllo dello stato di salute dei gatti operati».

umbria24.it

Referral ID: 1356



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

amore e dintorni
amore e dintorni
itinerari
itinerari
letteratura
letteratura
bambini
bambini
antroposofia
antroposofia
artisti
artisti
filosofia
filosofia
mamme
mamme
medicina
medicina
religioni
religioni
spiritualit ed esoterismo
spiritualit ed esoterismo
scienza
scienza
scuola
scuola
storia
storia
significato dei colori
significato dei colori


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!