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I maiali sono tra gli animali piu' intelligenti al mondo.




Ebbene si, a dispetto delle varie e pregiudizievoli leggende popolari, i maiali sono animali molto intelligenti.

Non tutti sanno che i maiali sono mammiferi puliti, molto sensibili e che prediligono un’alimentazione vegetariana.

Certo la stazza, la forma fisica, il loro atteggiamento poco regale e un’idea errata nel tempo hanno danneggiato la loro nomea. Il loro fine ultimo è destinato all’alimentazione e questo ne riduce il compito e le predisposizioni. In particolare se allevati in strutture intensive, con poca possibilità di movimento e azione.

Questi animali, infatti, conducono una vita a dir poco penosa. Fatti ingrassare fino al punto da non potersi quasi muovere, senza poter scavare per esplorare il terreno, per potersi muovere liberamente… praticamente imprigionati! Quando poi la scrofa partorisce, viene isolata in una gabbia di ferro che la fascia completamente impedendole anche di cambiare posizione.
A tal proposito si legge su Wikipedia: “Negli allevamenti, per evitare che la scrofa schiacci inavvertitamente i piccoli, essa viene fatta partorire ed allevare la prole in una gabbia che la contiene appena e nella quale non può muoversi liberamente. In natura questo non avviene, poiché i maiali selvatici costruiscono dei giacigli di rami e foglie, che consentono ai piccoli di spostarsi rapidamente, cosa che invece non possono fare sul cemento“.
 
(Gabbie di gestazione)
 
 
(Macellazione maiali)
 
La macellazione, poi, è davvero una violenza: i maiali, infatti, vengono storditi con una forte scarica elettrica alla testa oppure sgozzati.
 
Eppure l'arguzia è una particolarità dei maiali , di rilevante importanza per loro è la condivisione sociale, dall’appartenenza a un gruppo, allo spazio dove dormire fino alla possibilità di rotolarsi nel fango.
 
Alcuni studi condotti da Johannes Baumgartner mettono in risalto la loro predisposizione innata verso l’appartenenza alla famiglia e alla sua difesa, risultando anche competitivi e con la possibilità di esprimere molti stati d’animo. Proprio così, il maiale è un animale sensibile, può provare sia gioia che paura, ma anche gelosia e affetto. La sua coda, così come per i cani, viene agitata durante le esternazioni di felicità.
 
Posseggono una mente così sviluppata da riuscire a sognare, escogitare strategie per affrontare i problemi, ad esempio come raggiungere del cibo nel modo più agevole, riconoscere i colori, adattarsi a un nuovo ambiente e luogo,quantificando in modo matematico il cibo presente nel trogolo.
Allevati in libertà occupano nel rapporto sociale tra simili, piccoli gruppi di tipo matriarcale dove ognuno possiede un ruolo ben definito. Per loro il rapporto tra maiali è di vitale importanza, l’assenza li stressa e al contrario uno spazio angusto e troppo affollato li aliena.
 
Anche il loro modo di comunicare, il grufolare, possiede intensità e sonorità diverse attraverso le quali i maiali possono comunicare esprimendo il loro stato d’animo. Nonostante la loro stazza sono molto agili e incapaci di sudare, come i cani, li spinge ad abbassare le temperature rotolandosi nel fango. Attività che non disdegnano anche per eliminare parassiti e insetti dal corpo. Ma allo stesso tempo amano l’acqua fresca e pulita per poi rilassarsi.
La madre, crea giacigli di paglia e foglie nei quali adagiare i cuccioli per allattarli ed è molto delicata e premurosa.
Durante il sonno, i maiali dormono in gruppi e solitamente accoccolati tra di loro, su giacigli di fieno morbido.
 
La loro intelligenza ed arguzia, hanno spinto sempre più persone a sceglierli come animali da compagnia e non solo nel formato più piccolo dei maialini nani, ma spesso anche in quello standard.
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Lao Tzu e il Taoismo

Sebbene il Taoismo sia stato anticipato da asceti ed eremiti come Shen Tao (che sosteneva la necessità di abbandonare la conoscenza, e scoprire il se), è nel VI secolo prima di Cristo che tale filosofia ebbe realmente inizio, grazie alla opera di Lao Tzu (o 'Vecchio Saggio' - al secolo Li Erh). Alcuni studiosi ritengono che Lao Tzu sia vissuto nella stessa epoca di Confucio (Kung-Fu Tzu, al secolo Chiu Chung-Ni). Altri ipotizzano invece che la opera Tao Te Ching sia in realtà una raccolta di poesie paradossali scritte da diversi filosofi taoisti che vollero firmarsi tutti con lo pseudonimo di Lao Tzu. Esiste inoltre una stretta connessione tra Lao Tzu e il leggendario Imperatore Giallo, Huang-ti. La leggenda narra che Lao Tzu fosse il custode degli archivi della corte imperiale, e che giunto alla età di ottanta anni, fortemente deluso dal rifiuto da parte della gente di votarsi al percorso della bontà naturale, decise di partire verso quello che oggi è il Tibet. Giunto sul confine cinese (Hank Pass), una guardia, Yin Xi (Yin Hsi), gli chiese di lasciare una testimonianza della sua saggezza, prima di andarsene. Fu così che prese forma una opera composta da 5.000 caratteri: il Tao Te Ching. Taoismo e Confucianesimo sono dottrine complementari; due risposte che abbracciano le diverse condizioni sociali, politiche e filosofiche della vita. Il Confucianesimo si occupa per lo più di relazioni, comportamenti e società umana; il Taoismo presenta invece un carattere molto più intimistico, individualistico e mistico, fortemente influenzato dalla natura. Secondo la concezione di Lao Tzu le parole creano azioni innaturali (wei) e desideri (yu). Il processo di apprendimento dei nomi (ming) adottato nelle dottrine umane induce le persone a formarsi una cultura basata sulle distinzioni tra bene e male, bello e brutto, alto e basso, essere (yu) e non-essere (wu). Tutto ciò plasma i desideri. Abbandonare la conoscenza equivale dunque ad abbandonare le nomenclature, le distinzioni, i gusti ed i desideri, facendo emergere la naturalezza (wu-wei). La filosofia taoista può essere riassunta in una frase di Chuang Tzu: "Considerare la essenza delle cose come il fondamento di tutto; considerare la esteriorità come grossolana; considerare ogni genere di accumulazione come una carenza, e vivere una esistenza tranquilla e solitaria convivendo con lo spirituale e la intelligenza; in questi aspetti si trovano le antiche tecniche del Tao." Un elemento importante del Taoismo è una sorta di scetticismo esistenziale, aspetto che può essere riscontrato nella filosofia di Yang Chu (IV secolo aC), il quale scrisse: "A cosa serve la esistenza umana? Che gusto c'è in essa? Si tratta di bellezza e di ricchezza? Di musica e colori? Giunge un tempo in cui bellezza e ricchezza non corrispondono più alle esigenze del cuore, e in cui suoni e colori diventano causa di stanchezza per gli occhi e le orecchie. "Gli antichi sapevano che la vita giunge e svanisce senza preavviso. Non negavano le loro inclinazioni naturali e non reprimevano le loro necessità corporali. Non sentivano l'impulso di conquistare la fama. Passeggiavano nella vita cogliendone i piaceri e gli impulsi. Dato che la fama perde utilità dopo la morte, si ponevano al di là di simili illusioni. Titoli e lodi, una vita lunga o breve, alla fine erano concetti di ben poca importanza." Contemplando la natura Lao Tzu giunse alla conclusione che l'uomo e le sue attività costituiscano una sorta di offesa contro il perfetto ordine delle cose. Di conseguenza il suo principale consiglio alle persone era quello di allontanarsi dalla follia delle occupazioni umane e tornare alla propria origine naturale.
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I cinque colori accecano l'occhio.
I cinque toni assordano l'orecchio.
I cinque sapori rovinano il gusto.
La corsa e la caccia instupidiscono la mente.
Le cose preziose conducono fuori strada.
Pertanto, il saggio è guidato da ciò che sente e non da ciò che vede.
Egli lascia andare tutto e sceglie questa (via).
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Il veicolo principale per conseguire la tranquillità, secondo Lao Tzu è il Tao Te Ching. Il termine Tao è stato tradotto come 'la strada' o 'il percorso.' Te in questo contesto si riferisce alla virtù e Ching significa 'legge.' Così il nome Tao Te Ching potrebbe essere tradotto come Il Percorso è La Legge (o i canoni) della Virtù. Il Tao incarna l'elemento centrale del misticismo di Lao Tzu e dei taoisti; una amorfa, insondabile fonte di tutte le cose.
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Guarda, non può essere visto - è al di là della forma.
Senti, non può essere udito -. è al di là del suono.
Prendilo, non può essere afferrato - perché è intangibile
Questi tre sono indefinibili, essi sono uno.
Dall'alto non è brillante,
dal basso, non è buio:
Ininterrotto collegamento oltre ogni descrizione.
Torna al nulla,
Forma senza forma,
immagine senza immagini,
Si chiama indefinibile e si pone oltre ogni immaginazione.
Esiste da prima - non ha avuto inizio.
Seguilo e vedrai che non ha fine.
Resta con il Tao, Muoviti nel presente.
Conoscere l'antico principio è l'essenza del Tao.
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Lao Tzu insegnava che qualsiasi sforzo, qualsiasi attività sia non solo inutile, ma perfino controproducente. Si dovrebbe cercare di fare nulla (wu-wei), non certo nel senso di una completa inattività, ma del discernerle in modo tale da assecondare le forze naturali, seguire e fondersi al flusso degli eventi e non opporsi allo ordine naturale delle cose. In primo luogo cercando la totale spontaneità nelle proprie azioni. In questo senso la dottrina taoista del wu-wei può essere intesa come un modo di comprendere gli eventi esterni attraverso la osservazione della loro natura, per poi adeguare le proprie azioni in accordo ad essi. Tale approccio si è successivamente sviluppato in una corrente del Taoismo, denominata Tai Chi Chuan. Se da un lato i taoisti respingono i tentativi di regolare la vita e la società di marca confuciana, e invitano invece ad allontanarsi dal 'sistema società' e dedicarsi ad una contemplazione solitaria della natura, dall'altro erano convinti che un simile approccio avrebbe consentito - in ultima analisi - di sfruttare i poteri dello universo. Mediante il 'non fare' si potrebbe 'fare ogni cosa.'
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Scrive Lao Tzu:
Il Tao dimora nella non azione,
che nulla lascia di incompiuto.
Se re e signori avessero osservato il Tao,
le diecimila cose si sarebbero sviluppate in modo naturale.
Se essi desiderano ancora agire,
che tornino alla semplicità della sostanza informe.
Senza forma non esiste desiderio.
Senza desiderio non esiste guerra.
Solo così tutte le cose restano in pace.
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Sulla base di tali principi il Taoismo porse la mano ai governanti, e diventò una filosofia politica, la quale potrebbe essere sintetizzata in questo modo: Il saggio taoista non ha ambizioni, dunque non può fallire. Colui che mai agisce, sempre riesce. Colui che sempre riesce è onnipotente. Da una contemplazione solitaria della natura, vissuta lontano dagli affari umani, emerge una filosofia che  può condurre ad una politica pratica.
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Ancora Lao Tzu:
Perché il popolo muore di fame? Perché i governanti mangiano i soldi delle imposte.
Pertanto, il popolo muore di fame.
Perché il popolo si ribella? Perché i governanti interferiscono troppo.
Pertanto il popolo si ribella.
Perché il popolo pensa così poco alla morte? Perché i governanti pretendono troppo dalla vita.
Pertanto, il popolo prende la vita alla leggera.
Dovendo vivere, meglio non dare troppo valore alla vita.





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Data: 2016-02-14





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