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I BOTTI DI CAPODANNO E GLI ANIMALI DOMESTICI




Il vostro cane è pronto a fare le valigie! Fuochi d'artificio, botti, petardi: il rumore che provocano è fonte di grande stress per molti animali domestici e non solo: vediamo come difendere i nostri amici a quattro zampe dal Capodanno!

I botti di capodanno e gli animali domestici: come difenderli

Arriva il grande veglione. Tutti pronti a stappare lo spumante e a salutare il 2014. Ma mentre gli umani festeggiano, gli animali corrono nelle loro tane. L’ultimo giorno dell’anno per loro è all’insegna dei tappi nelle orecchie. Anche quest’anno l’Enpa rinnova all’Anci, l’associazione dei comuni italiani, l’appello al capodanno silenzioso. Fino ad ora comuni come Torino, Faenza, Bologna, Modena, Venezia e altri più piccoli hanno aderito, emettendo ordinanze più o meno severe a riguardo, con multe salate per chi non rispetta il divieto.

Come spiegano dall’Enpa, gli animali vengono particolarmente stressati dai botti di Capodanno, avendo il senso dell’udito molto più sviluppato del nostro. Per loro il rumore di un esplosione rappresenta un segnale di allarme, con conseguente reazione di panico, non di festa. L'uomo ha infatti un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 Hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 Hertz. Cani e gatti e animali domestici in genere dimostrano invece facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 Hertz mentre il gatto fino a 70.000 Hertz.

Non sono solo gli amici a quattro zampe a soffrire, cani e gatti, ma anche altri animali, come gli uccelli, per esempio. Sentendo i botti, gli uccelli si spaventano e volano alla cieca verso i loro nidi o in cerca di un rifugio, fuggendo per trovare un riparo, e spesso perdono la vita andando a sbattere contro un muro o un traliccio o i fili dell’alta tensione. Tutto questo non aiuta di certo il benessere del Pianeta, anzi, crea squilibrio e tensione.

Consigli per far vivere un Capodanno sereno agli animali domestici

Alcune amministrazioni stanno di fatto vietando botti ed esplosioni per le strade e nei centri cittadini. La Protezione Animali dà una serie di consigli per evitare che i cani e i gatti domestici possano vivere il Capodanno nel modo più sereno possibile. Ecco a seguire qualche indicazione e qualche rimedio naturale per i vostri animali.

Non lasciare mai incustoditi gli animali quando si sentono forti botti. Assumere un atteggiamento rassicurante nei confronti dell’animale, non farsi spaventare a sua volta. La cosa importante per il cane o il gatto di casa è che il padrone rimanga un buon punto di riferimento.

Lasciare una cuccia o un riparo protetto in una zona della casa. L’animale tenderà a rifugiarvisi in una situazione di fastidio e stress molto forte dovuta al rumore. Evitare di guardare i fuochi d’artificio dal balcone insieme al cane: lui non gradisce per niente. Preferibilmente abbassare le tapparelle e chiudere le imposte.

Tenere a portata di mano il numero del veterinario o di una clinica vicina in caso di emergenza: se si riscontrassero reazioni troppo violente l’animale potrebbe avere un collasso o, nel timore del momento, fuggire e andare a sbattere e ferirsi. Se vi trovate per la strada assicuratevi di tenere sempre il vostro cane al guinzaglio.

Controllate microchip, medaglietta, tatuaggio: in caso di smarrimento improvviso è importante potervi rintracciare al più presto.

Tra i rimedi naturali è stato provato il Rescue Remedy, fiori di Bach, anche per i quattro zampe.

Di Valeria Gatti

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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