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Migrazioni animali: dieci fotografie che vi lasceranno a bocca aperta




C’è qualcosa di magico e misterioso nelle migrazioni degli animali. Che sia per il cambio delle stagioni, o per la ricerca del cibo o per cause legate alla riproduzione (la ricerca di un luogo adatto per l'accoppiamento, per la nidificazione o per l'allevamento della prole) è straordinario osservare la stupefacente sincronia e l’impeccabile coordinazione di cui sono capaci tantissime specie animali. Boredpanda ha raccolto una  serie di foto riguardanti questo spettacolare fenomeno, noi ve ne proponiamo alcune che vi lasceranno a bocca aperta

Fonte: caffeinamagazine.it

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La sanit attraverso il Check up con il tablet abbatte i costi

L'uso del  web per trasmettere ricette, prescrizioni, risultati di analisi e test di laboratorio: presentati a Trento i primi risultati del progetto Cartella Clinica del Cittadino. A regime, solo in Trentino, il sistema farà risparmiare ai cittadini 5 milioni di euro tra tempo perso e costi degli spostamenti. Migliorando al tempo stesso l'efficacia dei trattamenti

di SARA FICOCELLI

MARCELLO ha 82 anni e soffre di diabete. La sua è una vita come quella di tanti altri pazienti, fatta di controlli, iniezioni, rinunce, piena dell'amore dei familiari che cercano sempre di dargli una mano e fargli pesare il meno possibile la sua condizione. Ma l'affetto, quando si è malati, non basta. Marcello vive in un piccolo Comune trentino che dista oltre 15 chilometri dal più vicino centro di Assistenza Diabete. Monitorare la glicemia non è, per lui, un'operazione così immediata. O almeno, non "era". La sua infatti è una storia a lieto fine, perché da qualche mese a questa parte questo anziano signore trentino ha migliorato drasticamente la propria situazione grazie alla tecnologia  -  sì, proprio lei, quella che fa stare suo nipote attaccato al cellulare tutto il giorno e sua figlia imbambolata al computer, quella che lui odia, insomma.

Check up on line. Un cambiamento che lui definisce "epocale"  è arrivato 8 mesi fa, quando ha accettato di partecipare alla sperimentazione sull'utilizzo di TreC per il telemonitoraggio di pazienti diabetici. Marcello in pratica è stato dotato di un tablet dall'azienda sanitaria locale, e attraverso questo semplice oggetto lui, o i suoi familiari, possono inserire anche più volte al giorno i parametri relativi alla glicemia, alla terapia insulinica, al cibo ingerito e all'attività fisica svolta. Dati che, in tempo reale, vengono controllati dal Centro Diabete che può contattarlo in caso di valori anomali. Risultato: con il nuovo sistema,  non ha più bisogno di effettuare accessi d'urgenza in ospedale. E si risparmia ogni mese faticosi e inutili spostamenti.

Tecnologia a servizio del paziente. Il nome del paziente protagonista di questa storia è di fantasia ma racconta la realtà di persone fortunate che già beneficiano dei vantaggi della Cartella Clinica del Cittadino (nome in codice: TreC). Il progetto è stato avviato nel 2008 in Trentino, finanziato e coordinato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e con il supporto tecnico-scientifico della Fondazione Bruno Kessler, e realizzato in base alle indicazioni date nel 2010, a livello nazionale, dal Ministero della Salute. Iniziative analoghe esistono anche in Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia, ma tra le valli trentine il servizio è ormai in fase avanzata e il punto sull'operazione è stato fatto durante il workshop "Dal taccuino al personal health record" promosso dall'assessorato alla salute e solidarietà sociale della Provincia Autonoma di Trento e sostenuto dal Progetto Mattone Internazionale del Ministero della Salute (27.883 cittadini iscritti finora, che possono accedere direttamente online a oltre 251mila referti).

Un modo per combattere la burocrazia. Il sistema non serve solo a monitorare malattie croniche come diabete, scompenso cardiaco, asma giovanile e ipertensione, assicurando un'assistenza più rapida ed efficace, ma permette di ridurre al minimo la burocrazia nei rapporti tra cittadino e servizi sanitari. Parola d'ordine: "dematerializzazione". Che tradotto significa: niente più file dal medico di base per farsi prescrivere farmaci o esami specialistici, né viaggi per ritirare i risultati di esami di laboratorio o prestazioni diagnostiche. Tutto si svolge online. Attraverso una piattaforma accessibile da parte del paziente (o di familiari delegati), dal medico di base e dalle strutture sanitarie pubbliche.

Niente più attese. I risultati, in termini di qualità della vita, sono ben comprensibili da chiunque abbia speso tempo nelle sale d'attesa di studi medici, ambulatori e ospedali. Spesso sottovalutati sono invece i risparmi economici che il sistema può garantire. Le ore di lavoro perse, i costi dei trasporti e il calo della produttività sono infatti un danno sia per i cittadini che per la collettività. "Con una diffusione di TreC al 30% della popolazione  -  spiega Diego Conforti, referente dell'Area Innovazione sanitaria del Dipartimento Salute e solidarietà sociale della Provincia Autonoma di Trento, responsabile del progetto TreC - si otterrebbero già risparmi diretti per i cittadini per circa 2 milioni di euro annui. Quando il sistema verrà adottato dal 50% dei cittadini si arriverà a oltre 3 milioni annui risparmiati. In un'ipotesi di massimo utilizzo da parte dell'80% della popolazione, si supererebbero i 5 milioni annui". E a questi andrebbero aggiunti i risparmi degli enti pubblici riconducibili alla digitalizzazione dei processi organizzativi legati alla prescrizione delle ricette e alla consegna dei referti.

L'interfaccia. Per semplificare al massimo l'utilizzo della TreC da parte dei pazienti, gli esperti della Fondazione Bruno Kessler hanno studiato un'interfaccia grafica essenziale, pensando alle possibili difficoltà di utenti non esperti. "E, per rendere accessibile la cartella personale ovunque  -  aggiunge Conforti - sono stati studiati applicativi anche per tablet e smartphone, di più immediata facilità di utilizzo". L'efficacia del nuovo sistema richiede però un cambio di mentalità del cittadino-paziente. "E' necessario un impegno attivo dei cittadini nella gestione della propria salute e delle cure prescritte" spiega Donata Borgonovo Re, assessora alla salute e solidarietà sociale della Provincia di Trento. "Il cittadino non deve più essere considerato come il semplice fruitore dei servizi sanitari ma come un attore attivo del processo di cura. Grazie a questa nuova partecipazione potremo tutti ottenere vantaggi: loro in termini di migliore qualità della cura, e l'amministrazione indirizzando le risorse economiche verso i bisogni reali degli utenti"

www.larepubblica.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 





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