Faredelbene.net



animali -> Cani in time-lapse, da cucciolo ad adulto in 23 secondi


Cani in time-lapse, da cucciolo ad adulto in 23 secondi




Il time-lapse come tecnica per immortalare la crescita naturale di un cane: si tratta di una serie di foto con intervalli di tempo da combinare per creare una continuità cronologica

È l’idea riuscitissima del senior art director Greg Coffin, che ha voluto mostrare in soli 23 secondi di video la crescita di Sophia, la cucciola di casa. La clip immortala la sequenza naturale della crescita dell’animale dall’età di due mesi a quella di tre anni, mostrando come i cambiamenti siano impercettibili ma continui. Spesso la convivenza quotidiana non rende i proprietari consapevoli del mutamento che invece avanza costante, imperterrito, favorendo il passaggio dalla fase di cucciolo a quella adulta.

Il time-lapse come tecnica per immortalare la crescita naturale di un cane: si tratta di una serie di foto con intervalli di tempo da combinare per creare una continuità cronologica. È l’idea riuscitissima del senior art director Greg Coffin, che ha voluto mostrare in soli 23 secondi di video la crescita di Sophia, la cucciola di casa. La clip immortala la sequenza naturale della crescita dell’animale dall’età di due mesi a quella di tre anni, mostrando come i cambiamenti siano impercettibili ma continui. Spesso la convivenza quotidiana non rende i proprietari consapevoli del mutamento che invece avanza costante, imperterrito, favorendo il passaggio dalla fase di cucciolo a quella adulta.

Sophia, un bellissimo esemplare femmina di razza Rhodesian Ridgeback, nel video appare di lato accanto al muro di casa, che cerca di mantenere la stessa posa per tutti gli scatti. Il progetto, che ha l’età del cane stesso, è stato portato avanti ogni fine settimana presso la casa del proprietario, principalmente grazie al supporto e fondamentale auto della moglie Amanda. L’opera finale sorprende innanzitutto gli autori, i quali hanno potuto constatare la naturale modifica di Sophia da piccolo burrito, come la definisce Greg Coffin, a cane adulto.

Del resto per un cane la vera evoluzione avviene intorno tra i quattro e i cinque mesi, con la comparsa di una dentizione più robusta e con l’allungamento degli arti. L’animale cresce anche interiormente e dal punto di vista sessuale, con relativi cambi ormonali. Alla fine il video mostra anche un curioso backstage con la presenza rassicurante della moglie dell’art director, complice delle pose del cane. La donna appare impegnata a coordinare una vivace e allegra cagnolina che preferisce correre o saltare, piuttosto che posare ferma accanto al muro. Questa seconda parte della clip, sempre presentato come un time-lapse più dilatato, mostra l’allegria di Sophie e la pazienza divertita della proprietaria.

Fonte: Greenstyle

Referral ID: 1356



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

meditazione e preghiera
meditazione e preghiera
Vini e dintorni
Vini e dintorni
beneficenza
beneficenza
arte
arte
astronomia
astronomia
letteratura
letteratura
bambini
bambini
miti e leggende
miti e leggende
curiosit
curiosit
casa
casa
filosofia
filosofia
artisti
artisti
animali
animali
significato dei colori
significato dei colori
medicina
medicina


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!