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Zenzero e limone: dimagrire naturalmente




La combinazione perfetta per poter dimagrire naturalmente. Ecco come fare.

I benefici effetti dello zenzero e del limone, accompagnati una dieta equilibrata da una regolare attività fisica e 2 litri di acqua al giorno, favoriranno il naturale dimagrimento senza stress eccessivi.

Lo zenzero è una radice conosciuta a livello mondiale grazie a tutti i benefici che possiede per la nostra salute, soprattutto per il potere antinfiammatorio e le sue proprietà digestive che favoriscono la corretta attività del sistema digerente. Questa radice viene utilizzata anche per dimagrire, dato che le sue proprietà favoriscono la perdita di peso, oltre a migliorare le funzioni digerenti, infatti, presenta anche un effetto “termogenico” che aiuta ad attivare il metabolismo.

Lo zenzero rappresenta, quindi, un potente brucia grassi e brucia calorie.

 
Dall’altra parte, il limone è un altro potente alimento medicinale che favorisce la salute in diversi modi; viene considerato, inoltre, un dimagrante naturale. Il suo elevato contenuto di vitamina C lo rende un antiossidante molto efficace che favorisce l’eliminazione dei rifiuti dell’organismo, combatte la ritenzione idrica, aiuta a disintossicare il corpo e contribuisce ad eliminare il gonfiore addominale.
 
Come è possibile dimagrire con zenzero e limone?
 
Tenendo in considerazione che entrambi gli ingredienti possiedono proprietà che favoriscono l’eliminazione dei grassi e dei rifiuti presenti nell’organismo, insieme rappresentano un rimedio naturale da includere nella propria dieta dimagrante per aumentarne gli effetti.Forse non avevate mai immaginato di combinare questi alimenti e con tale scopo. In questo articolo potrete conoscere la versatilità di questi due ingredienti in numerose ricette con cui potrete perdere peso in modo naturale e con buoni risultati.
 

Tè allo zenzero e limone

Uno dei modi di unire questi due ingredienti per godere delle loro proprietà è preparare un tè semplice e dal sapore delizioso che vi piacerà moltissimo.
 
Cosa bisogna fare?
Mettere a riscaldare una tazza d’acqua e toglierla dal fuoco prima che raggiunga il punto di ebollizione. Quando l’acqua sarà pronta, aggiungete una piccola rondella di zenzero e lasciate riposare per 5 minuti con il coperchio. Trascorso questo lasso di tempo, aggiungete il succo di un limone e bevete. Consigliamo di bere questo tè a digiuno.
 

Bevanda allo zenzero e al limone

Questa deliziosa bevanda unisce  la classica ricetta della limonata che tutti noi conosciamo con le proprietà dello zenzero, che la renderà ancora più salutare e vi permetterà di perdere peso.
 
Cosa bisogna fare?
Preparate la limonata come fate di solito, evitando di usare zucchero raffinato per addolcirla. In seguito, aggiungete un cucchiaino di zenzero grattugiato e se lo desiderate anche qualche foglia di cavolo ben tritata, in modo da aumentarne il potere disintossicante. Una volta pronta, bevetela preferibilmente a digiuno.
 

Condimento allo zenzero e limone

Si tratta di un’ottima alternativa per sfruttare i benefici dello zenzero e del limone insieme, senza dover preparare un succo o un tè per trarne benefici.
 
Cosa bisogna fare?
Grattugiate bene dello zenzero, circa un pugno, e poi mescolatelo con del succo di limone. Aggiungete questo condimento alle vostre insalate e godete dei suoi benefici!
 

Altri benefici dello zenzero e del limone

Come detto all’inizio, lo zenzero ed il limone sono ricchi di numerose proprietà che favoriscono la salute in diversi modi, tra cui la perdita di peso. Considerando le ricette appena descritte, vi presentiamo ulteriori benefici che è possibile ottenere grazie al consumo di questi due alimenti.
 
Aiutano a purificare il sangue: possedendo ingredienti depuratori per l’organismo, che facilitano l’eliminazione di tossine e rifiuti di cui il corpo non ha bisogno, questi due alleati sono ottimi per purificare in modo naturale il sangue, fanno bene per la circolazione e combattono il colesterolo cattivo LDL.
 
Rafforzano il sistema immunitario: sia il limone sia lo zenzero possiedono una grande quantità di componenti che rafforzano il sistema immunitario e grazie a questo ci aiutano a tenere lontani i raffreddori, i problemi respiratori, l’afonia, le infezioni ed altri problemi di salute.
 
Aiutano a prendersi cura della salute della pelle: la miscela a base di zenzero e limone è ricca di vitamina C ed antiossidanti, che aiutano a mantenere la pelle sana, giovane ed idratata.
 
Stimolano la corretta digestione: questa combinazione è l’ideale per contrastare i problemi digestivi come l’indigestione, il transito lento e , tra le altre cose, la fastidiosa ritenzione idrica. Tuttavia, è bene ricordare che chi soffre di gastrite deve moderarne l’assunzione.
 
 
Ricordate!
Se desiderate perdere peso sfruttando i benefici dello zenzero e del limone, dovete comunque seguire una dieta sana, priva di cibo spazzatura, bevande gassate, eccessi di farinacei e sodio. L’ideale, inoltre, sarebbe realizzare attività fisica e bere almeno 2 litri d’acqua al giorno. Se seguirete questo stile di vita, noterete presto i primi risultati e direte addio ai chili di troppo.
 
Fonte: viverepiusani.com
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



La Psiche e gli organi in medicina antroposofica

Secondo il pensiero medico di R. Steiner le forze eteriche hanno la possibilità di essere convertite in forze del pensare. Molti aspetti delle attività psico-emotive e soprattutto i disturbi della sfera mentale sono indagati in relazione alla loro origine nel corpo eterico connesso nelle sue varie funzioni agli organi fisici. Così Steiner è portato a introdurre delle relazioni fra organi fisico-eterici e determinati psichismi o stati emotivi, sino alle malattie mentali, di cui sarebbe così possibile risalire all’origine organica.
i tratta di una intuizione assai importante perché a simili conclusioni giunse già  per altra via la Medicina Tradizionale Cinese. Questa inoltre pone ciascun organo principale in relazione – oltre che con un tipo di emozione specifica- anche con un elemento della cosmologia taoista e soprattutto con uno dei cinque shen o “spiriti” che costituiscono la complessione umana e che presiedono ad una particolare facoltà (si tratta in cinese dello Yi, del Po, dello Hun, dello Zhi e dello Shen propriamente detto).

Il sistema di corrispondenze seguito in medicina antroposofica è il seguente:

Fuoco –   Io  -  Cuore  -     rabbia, senso di colpa, stati maniacali
Aria –  Corpo Astrale - Rene –    Ansia, angosce, fobie
Acqua – Corpo eterico - Fegato –  Depressione
Terra –  Corpo fisico –  Polmone – Ossessioni, fissazioni.

Si impone in realtà a questo punto una riflessione critica. Steiner ha chiaramente intravisto un principio fondamentale. La nozione che ad ogni organo corrisponda un determinato tipo di attività emotiva e su di esso si rifletta in modo particolare uno dei corpi sottili dell’essere umano (o dei suoi “componenti invisibili”) è una nozione fondamentale in certi sistemi medici tradizionali, in primis la medicina cinese in cui forse questa idea è sviluppata nel modo più articolato. Le conclusioni dello Steiner sono state sviluppate in modo del tutto autonomo però e questo è un dato interessante che conferma il principio fondante di entrambe. Se però lo schema generale è sicuramente valido alcune conclusioni di Steiner sono un po’ più problematiche. Confrontando infatti con il modello cinese (di sicuro più convalidato, mentre quello antroposofico è in stato tutto sommato di ipotesi recente) si notano dei punti a mio avviso poco convincenti.

Ad esempio, il porre l’organo fegato in relazione all’Acqua può essere giustificato solo fino ad un certo punto. In Medicina Cinese l’organo che ha il “governo dei Liquidi” è il Rene e in effetti è questo l’organo cui compete il bilancio idrosalino. Il fegato viene posto da Steiner in relazione anche al corpo eterico e alle forze espansive anaboliche. Tuttavia la funzione biochimica del fegato non è solo rivolta alla biosintesi e all’anabolismo; in realtà i processi di sintesi sono in equilibrio con quelli catabolici spesso sempre nell’epatocita come ad esempio la gliocogenosintesi e glicogenolisi; laddove invece un processo sintetico come la gluconeogenesi può avvenire ubiquitariamente in tutte le cellule somatiche. Vi sono numerosi processi di degradazione che sono anzi prevalentemente a carico del fegato e degli enzimi epatici (quali l’inattivazione di ormoni, xenobiotici, farmaci ecc..). Quindi la relazione anabolismo/corpo eterico /fegato è poco stringente per la verità. Steiner osserva anche il fatto che il fegato abbia una circolazione portale (venosa) e dunque carica di anidride carbonica, e questo rafforza la vicinanza al mondo vegetale (aspetto tipicamente riferibile al corpo eterico); va detto che la Medicina Cinese pone il Fegato in relazione al movimento Legno, e questa può apparire un elemento a favore o comunque una coincidenza significativa.

Strana invero l’assimilazione al corpo eterico, se si pensa che invece in Medicina Cinese il Fegato è la sede dello Hun (spesso tradotto con “anima”) cioè l’ente nell’uomo che elabora le volizioni inconsce e i desideri. Esso è dunque ciò che l’occultismo occidentale chiama “Corpo di Desiderio” o Corpo Astrale. Il paragone è ancora più calzante se si pensa che in MTC lo Hun è detto “ancorato al Sangue” (ed anche per gli occultisti occidentali il Corpo Astrale ha la sua sede elettiva nel Sangue; in MTC inoltre il Fegato “immagazzina il Sangue”). Ulteriore conferma viene dal fatto che lo Hun durante la notte, meno ancorato al sangue, si rende relativamente autonomo e si sposta causando ciò che percepiamo come sogno, fenomeno questo che lo stesso Steiner sapeva ben ricondurre al corpo astrale. Dunque il fegato esprime in realtà il predominio non tanto del corpo eterico ma del corpo astrale.

Questo errore di valutazione si riscontra soprattutto sull’interpretazione dello psichismo del “fegato” che per Steiner sarebbe quello del carattere “flemmatico” o linfatico, e corrisponde alla bonarietà se non addirittura all’inerzia (fino alla depressione). Ciò contrasta ampiamente con la Medicina Cinese che vede nell’emozione corrispondente al Fegato la “rabbia”, e il temperamento irruento e risoluto. Ciò contrasta anche con la costituzione omeopatica “bilio-nervosa” in cui la relazione con il fegato e le “dinamiche epatiche” sono chiaramente caratterizzate nello steso senso che in MTC. Contrasta perfino con il senso comune dell’espressione “rodersi il fegato”, che avviene quando la rabbia del fegato è frustrata o costretta a reprimersi. Il fegato è quasi universalmente simbolo del coraggio e dell’azione, che spesso degenera in sfrontatezza e hybris, quella che in Prometeo viene punita da un’aquila che non senza motivo gli “rode” il fegato, per contrappasso.

Sugli altri organi si appuntano le stesse osservazioni, con delle associazioni ora giustificabili ora meno. Le divergenze vanno anche comprese alla luce del fatto che in MTC si ha un sistema con 5 movimenti (gli organi sono addirittura non cinque ma sei) mentre il modello antroposofico è costruito su quattro elementi; infine va detto le cosmologie degli “elementi” sottesi ai due sistemi medici sono differenti (i cinque taoisti e i quattro “occidentali” hanno una concordanza assai problematica, tuttavia non è possibile che vi sia soverchia ambiguità, ad esempio, se si parla di “acqua”).

Ora, all’organo dei polmoni è associato da Steiner l’elemento Terra e, come stato emotivo, il pensiero fisso ossessivo. In MTC in realtà lo Yi, (il pensiero, il cui degenerare patologico porta idee ossessive) è riferito alla Milza organo che Steiner nelle sue corrispondenze quaternarie non considera. Tuttavia è significativo che l’elemento che caratterizza la Milza sia proprio  la Terra. Peraltro nel modello cinese la Terra è la madre del Metallo, che corrisponde al Polmone. Ora, il Metallo rappresenta nella cosmologia e nell’antropologia cinese la “cristallizzazione”. Gli spiriti Po del Polmone, incarnano le esperienze ripetitive, assimilate e cristallizzate. Va dunque rilevata in questo caso una certa assonanza che corrobora la formulazione di Steiner.

Più arduo, per ragioni già esposte, vedere nel Rene l’influenza del Corpo Astrale laddove esso è il Magazzino del Jing per la Medicina Cinese cioè delle forze basali che stanno alla radice dei processi di crescita e sviluppo -semmai rappresentando il Corpo eterico. Ugualmente l’accostamento con l’Aria (giustificato per l’irrorazione arteriosa del glomerulo renale) è poco meno che una forzatura.Tuttavia un dato valido e interessante è che ai Reni in medicina antroposofica viene associata la manifestazione psichica dell’ansia e dei processi ansiosi. Anche qui si trova malgrado tutto, una certa conferma con la MTC, la quale assegna al Rene il sentimento della paura.

Mentre è altamente poco probabile che Steiner possa aver avuto accesso ad una documentazione accurata sulla Medicina Cinese (erano anni di declino, si pensi che essa veniva persino temporaneamente messa al bando nel periodo successivo alla caduta dell’Ultimo Imperatore, 1911; e anche le conoscenze sul taoismo dovevano ancora muovere i primi passi nel mondo accademico occidentale).

Verosimilmente il referente culturale più prossimo ed accessibile per Steiner è stata la tradizione medica  aristotelico-scolastica. L’origine di questa dottrina medica risale a Galeno, fu conservata nella medicina araba attraverso Avicenna e quindi fu riaccolta nel sapere scolastico medievale (soprattutto attraverso S. Alberto Magno, De spiritu et respiratione), tanto da essere ripresa da Dante nel Convivio e nella Vita Nova. Secondo la dottrina medica galenico-aristotelica, lo Spirito Naturale (πνεῦμα φυσικόν) ha sede nel Fegato, si diffonde nel corpo attraverso le vene dando nutrimento e fornendo la base per lo Spirito Vitale (πνεῦμα ζωτικόν) che risiede nel cuore e si propaga attraverso la circolazione arteriosa, avendo relazione con la respirazione e con certe funzioni emotive. Per una ulteriore rarefazione e sublimazione si ha poi lo Spirito Animale  (πνεῦμα ψυχικόν) con sede nel cervello e responsabile dei processi coscienti, della memoria e della sensorialità.

Paradossalmente questo modello assomiglia però assai di più a quello tripartito dei “Tre Tesori” (Jing, Qi, Shen) della Medicina cinese e della fisiologia taoista e non dà particolari conferme delle relazioni funzionali ipotizzate dallo Steiner.

Nella medicina egizia le corrispondenze organi-elementi erano ancora diverse. Questi sistemi di corrispondenze variano presso tutte le culture e tradizioni mediche. Più che sulla “chiaroveggenza” del fondatore (che molti antroposofi sogliono prendere ad indiscutibile fondamento di verità), essi sono basati sul ragionamento analogico, e lo stesso Steiner io ritengo abbia seguito questo processo, in realtà abbastanza congetturale e artificiale, anche se è esso è perfettamente legittimo. Rimane a R.Steiner il merito comunque di aver intuito l’idea generale di un sistema di corrisponde fra organi e stati psichici, secondo una modalità che tuttavia non era nuova poichè apparteneva già alla Tradizione occidentale, indipendente da quella cinese, anche se ormai pochissimi ne serbavano il ricordo e non aveva più dato modo di sviluppare un pensiero medico. Steiner ha compiuto uno sforzo impari perchè da solo ha cercato di colmare questo vuoto. Resta però da osservare che il modello cinese presenta maggior affidabilità ed è più convincente; esso in effetti è il prodotto di secoli di adattamento evoluzione aggiornamento e controllo clinico. Laddove si verificano divergenze rispetto al sistema medico cinese, invero un po’ più elaborato e raffinato (in MTC si considerano non quattro ma sei organi a cui corrispondono altrettanti “visceri”, ciascuno dei quali spesso ha un suo preciso psichismo), ricorderei che quella di Steiner, essendo frutto di una elaborazione unicamente personale e di recente formulazione, può essere al massimo considerata come una ipotesi di lavoro, non come un modello certo, come invece è il caso della Medicina Tradizionale Cinese.

Fonte http://asclepiosalus.wordpress.com/





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