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alimentazione e benessere -> I pop corn fanno bene


I pop corn fanno bene




I pop corn fanno bene alla salute grazie alle eccellenti proprietà del grano che aiutano ad avere in modo naturale, tanti microlementi come vitamine, sali minerali e antiossidanti indispensabili alla salute

Ad affermarlo è una ricerca dell’American Chemical Society, che ha decretato i pop corn come uno degli snack più salutari in circolazione. Il pop corn è infatti ricco di polifenoli, ovvero di antiossidanti naturali importanti per contrastare l’invecchiamento cellulare. E’ stato riscontrato che esso ne possiede molti di più di altri alimenti sanissimi: 100 gr di pop corn ne contengono infatti circa 300 mg contro i 150 mg della frutta in genere. Questo chiaramente non vuol dire mangiare più pop corn che frutta e verdura per rimanere giovani, ma semplicemente sta a constatare le virtù del mais in questo caso sotto forma di pop corn.
La ragione di tale peculiarità nutrizionale è che i pop corn sono essiccati e hanno una bassa percentuale di acqua rispetto per esempio a frutta e verdura e questo, secondo gli esperti, consente di aver una maggior concentrazione di polifenoli.
Ma le sue proprietà non finiscono qui.
Il mais contiene anche buone percentuali di potassio, magnesio, vitamina PP e vitamina A. Ha doti diuretiche e di purificazione dei reni. Altro vantaggio è che esso è naturalmente povero di sodio, indicato quindi rispetto ad altri snack, in caso di ipertensione o quando si seguono diete ipocaloriche.
Gli altri valori nutrizionali sono costituiti da: 75 gr di carboidrati, 10 gr di proteine, e 5 gr di grassi; il tutto per un totale di 350 calorie, al naturale.

 


Certo, rispetto a tali valori di partenza, influisce molto la modalità di preparazione degli stessi. Sappiamo che in genere si fanno scoppiare con dell’olio  o del burro in padella, il che fa salire abbastanza le calorie di partenza. Inoltre anche l’aggiunta di sale o di zucchero possono determinare variabili caloriche anche importanti. Ecco perché si consiglia nella maggior parte dei casi di ottenerli mediante la specifica macchinetta da pop corn, dove non  servono olii vegetali o animali, cuocendosi solo grazie al calore, senza tra l’altro bruciare i chicchi come avverrebbe in padella. Se non aggiungete molto sale o zucchero, saranno veramente dietetici e comunque buoni.
Il dott. Joe Vinson è colui il quale ha condotto lo studio in merito al mais; egli è uno studioso che da anni di occupa di scoprire le virtù dei cibi di largo consumo, tra cui appunto anche il mais di cui il pop corn è solo una delle tante modalità in cui è possibile apprezzarlo. Ricordiamo infatti il pane che viene fatto con la farina di mais, i chicchi di mais lessati , aggiunti a insalate, secondi piatti, zuppe etc.
Egli avverte che la parte più ricca di antiossidanti è quella pellicina gialla del pop corn, non tanto quella parte bianca. Tra gli snack, sono sicuramente da preferire alle schifezze industriali e già imbustate, perché molto più grasse, prive di contenuti nutrizionali importanti e causa primaria di obesità che va combattuta con l’educazione alimentare fin dai primi anni di vita del bambino.
Con i pop corn possiamo dunque star sicuri di mangiare qualcosa di sano e nutrizionalmente importante rispetto agli altri snack, quindi anche da dare ai bambini al posto di merendine e patatine fritte.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Roncalli e Wojtyla sono santi, il giorno dei quattro Papi a San Pietro

E' la giornata dei quattro Papi, un evento unico nella storia della cristianità. Si è conclusa con un fuori programma - il giro di Papa Francesco sulla jeep bianca per salutare la folla di via della Conciliazione - la messa di canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII a San Pietro. Due Papi sono diventati santi, e altri due sono in piazza: il Papa emerito, infatti, ha accettato l’invito a concelebrare la messa. Prima e dopo la cerimonia, Francesco ha voluto abbracciare il suo predecessore Joseph Ratzinger, emozionando i fedeli. Via della Conciliazione e piazza San Pietro erano gremite di pellegrini già dalla notte: le strade lungo il Tevere e vicino a Castel Sant’Angelo stracolme di persone che non sono riuscite ad avvicinarsi. Secondo le prudenti stime della sala stampa vaticana, sono più di 800mila i fedeli giunti a Roma.

La proclamazione
Roncalli e Wojtyla sono ora santi. Un lungo applauso e grida di giubilo da parte di tutta piazza San Pietro hanno accolto la proclamazione, da parte di Papa Francesco. «Sono i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa» dicenell’omelia Francesco che ha definito Giovanni XXIII come il «Papa della docilità» e Wojtyla come il «Papa della famiglia». Chiudendo le celebrazioni, Bergoglio ha voluto ringraziare tutti i fedeli, le forze dell’ordine e le associazioni che hanno reso queste «giornate memorabili». Il Pontefice ha menzionato anche il comune e il sindaco di Roma, Ignazio Marino, invitato a salire sulla jeep. Bergoglio ha salutato e ringraziato «le delegazioni ufficiali di tanti Paesi, venute per rendere omaggio a due pontefici, che hanno contribuito in maniera indelebile alla causa dello sviluppo dei popoli e della pace».
Napolitano e Ratzinger
Ad assistere alla cerimonia, infatti, c’erano ben 122 delegazioni internazionali, 10 capi di governo e 24 capi di stato, tra cui il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Prima della adre Georg Gaenswein ha accolto e accompagnato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e sua moglie Clio, a salutare il Papa Emerito: un onore molto speciale. Joseph Ratzinger si è alzato in piedi: lungo e caloroso il saluto tra i due, sottolineato dall’applauso dei fedeli. Anche il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato in piazza San Pietro. Tre le regnanti che hanno il privilegio di vestire di bianco: Sofia, regina di Spagna, Paola del Belgio e e Marie Thèrese di Lussemburgo. Durante i saluti finali, alcuni rappresentanti ufficiali ne hanno approfittato per un velocissimo selfie con il Papa. Bergoglio non si è scomposto.

Napolitano e Ratzinger
Ad assistere alla cerimonia, infatti, c’erano ben 122 delegazioni internazionali, 10 capi di governo e 24 capi di stato, tra cui il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Prima della adre Georg Gaenswein ha accolto e accompagnato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e sua moglie Clio, a salutare il Papa Emerito: un onore molto speciale. Joseph Ratzinger si è alzato in piedi: lungo e caloroso il saluto tra i due, sottolineato dall’applauso dei fedeli. Anche il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato in piazza San Pietro. Tre le regnanti che hanno il privilegio di vestire di bianco: Sofia, regina di Spagna, Paola del Belgio e e Marie Thèrese di Lussemburgo. Durante i saluti finali, alcuni rappresentanti ufficiali ne hanno approfittato per un velocissimo selfie con il Papa. Bergoglio non si è scomposto.

800 mila fedeli
I pellegrini che stanno seguendo la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono 800mila. Lo rende noto la sala stampa vaticana, specificando che mezzo milione sono raccolti in piazza San Pietro e nell’area limitrofa. Il resto invece è dislocato in giro per la città davanti ai 18 maxi schermi posizionati nelle piazze di Roma. In realtà si tratta di stime molto prudenziali, perché le immagini dall’alto mostrano invece ancora gremiti anche i lungotevere e i ponti della zona Prati, di cui la Sala Stampa non ha parlato e dunque la previsione di un milione di fedeli non è affatto smentita.
Sacchi a pelo e materassini
Hotel, bed and Breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (per l’occasione chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.

Sacchi a pelo e materassini
Hotel, bed and Breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (per l’occasione chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.Sacchi a pelo e materassini
Hotel, bed and Breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (per l’occasione chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.

Gli occhi del mondo
Le immagini delle canonizzazioni saranno viste in diretta in tutto il mondo da circa 2 miliardi di persone (500 i cinema in tutto il mondo che garantiranno la visione collettiva dell’evento, anche in 3D). Roma ha avuto quindi gli occhi del mondo addosso: la macchina della sicurezza ha lavorato a pieno regime. Più di 10mila gli uomini delle forze dell’ordine schierati, compresi i 2.600volontari della Protezione Civile.
Chiusa metro Ottaviano
E proprio per l’enorme afflusso di fedeli, su disposizione della Questura, è chiusa la fermata Ottaviano della metro A, mentre è stata riaperta in anticipo quella ferroviaria di San Pietro. I passeggeri possono utilizzare le stazioni Cipro o Lepanto. Numerosi i malori tra i fedeli: sono stati 1.672 i pazienti trattati dal 118. pazienti sono stati curati nelle 16 tende poste a protezione sanitaria dell’evento. Di questi 130 sono stati trasportati in ospedale. I partecipanti stanno defluendo in maniera ordinata.

Chiusa metro Ottaviano
E proprio per l’enorme afflusso di fedeli, su disposizione della Questura, è chiusa la fermata Ottaviano della metro A, mentre è stata riaperta in anticipo quella ferroviaria di San Pietro. I passeggeri possono utilizzare le stazioni Cipro o Lepanto. Numerosi i malori tra i fedeli: sono stati 1.672 i pazienti trattati dal 118. pazienti sono stati curati nelle 16 tende poste a protezione sanitaria dell’evento. Di questi 130 sono stati trasportati in ospedale. I partecipanti stanno defluendo in maniera ordinata.Chiusa metro Ottaviano
E proprio per l’enorme afflusso di fedeli, su disposizione della Questura, è chiusa la fermata Ottaviano della metro A, mentre è stata riaperta in anticipo quella ferroviaria di San Pietro. I passeggeri possono utilizzare le stazioni Cipro o Lepanto. Numerosi i malori tra i fedeli: sono stati 1.672 i pazienti trattati dal 118. pazienti sono stati curati nelle 16 tende poste a protezione sanitaria dell’evento. Di questi 130 sono stati trasportati in ospedale. I partecipanti stanno defluendo in maniera ordinata.

Fonte roma.corriere.it





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