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Acqua detox




Acqua detox, i motivi per berla e le idee per prepararla

L’acqua aiuta a depurare l’organismo, a idratare la pelle e a mantenerci giovani dentro e fuori.

Bere acqua è importante perché:

Permette ai reni di funzionare in maniera corretta
Elimina le tossine
Combatte la ritenzione idrica
Riduce la fame nervosa
Migliore la digestione
Mantiene i tessuti tonici e idratati
Favorisce lo sviluppo dei muscoli nei soggetti che praticano attività fisica


La quantità giusta da bere quotidianamente è quella che ci hanno sempre ripetuto fin da bambini: 1,5/2 litri al giorno (6/10 bicchieri). Al contrario, bere troppa acqua, rallenta la digestione e fa aumentare la pressione arteriosa.
Se non riuscite a bere molto nel corso della giornata, potete regolarvi a grandi linee nel seguente modo e sforzarvi soprattutto di rispettare la scaletta nel primo periodo per prendere questa sana abitudine:

1 bicchiere di acqua a colazione
2 bicchieri di acqua a pranzo
2 bicchieri di acqua a cena
mezzo litro di acqua lontano dai pasti


Per stimolare la vostra voglia di bere, un’idea può essere quella di preparare della acque detox, ossia infusi di acqua e frutta/verdura/spezie. In questo modo l’acqua, oltre ad acquisire un sapore gradevole e fruttato, assorbirà anche le vitamine della frutta e della verdura lasciate in infusione, divenendo un vero e proprio toccasana per il nostro organismo.  In particolare, questo tipo di bevanda è particolarmente consigliato per ridurre i gas intestinali e quindi sgonfiare la pancia. Ovviamente, l’acqua detox in sé, non farà certo miracoli ma è un valido aiuto per rendere più efficaci dieta ed esercizio fisico.

 

 

Dopo che alcune lettrici mi hanno chiesto qualche idea per realizzare delle acque detox gustose, ho pensato di scrivere questo post e condividerle con tutti.

Ecco alcune idee per le vostre acque detox:

Mela e Cannella
Cetriolo, Limone e Menta
Fragole (si possono aggiungere anche Anguria e Rosmarino)
Fragole e Kiwi
Limone
Limone, Lime e Arancia
Tè verde, menta e Lime
Cetriolo, Limone e Lime (e volendo Menta)
Pompelmo, Mandarini e Cetrioli
Pesca e Melone
Mirtilli e Melagrana
Ananas, Lime e Zenzero
 

Ciascun frutto è ricco di vitamine preziose per il nostro organismo e  potrete abbinare sapori e colori seguendo queste idee o sperimentandone di nuove. E’ preferibile lasciare frutta e verdura in infusione per qualche ora, volendo anche tutta la notte.
La vostra acqua può essere consumata fresca o a temperatura ambiente ed è un ottimo modo per dissetarsi e depurare l’organismo, sgonfiando la pancia e stimolando la diuresi!

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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