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Propriet del melone




Le proprietà del melone sono tante, tra cui è  antistress, ottimo per combattere il caldo, antiossidante a tutti gli effetti, contrastando l’attività dei radicali liberi.

Il melone  fa bene alle ossa e alla pelle, stimolando perfino l’abbronzatura naturale. Ecco perché, specialmente in estate, non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. Tutti i benefici di cui è portatore sono rapportabili agli elementi dai cui è composto, che determinano anche i suoi valori nutrizionali: acqua, vitamine e sali minerali: vitamina C, potassio, fosforo, calcio.


1. Antistress
Il melone sarebbe un rimedio efficace contro lo stress. E’ stato dimostrato da una ricerca della dottoressa Marie-Anne Milesi, che ha individuato il ruolo antistress svolto dell’antiossidante superossido dismutasi. Si tratta di un enzima in grado di trasformare le sostanze pericolose per l’organismo. In questa maniera anche la fatica è avvertita meno, aiutando contro la stanchezza provocata dal caldo.
2. Antiossidante
Le proprietà antiossidanti del melone sono assolte soprattutto dalla vitamina A e dalla vitamina C. la prima si presenta sotto forma di carotenoidi, i pigmenti naturali che conferiscono al melone il colore tipico. I carotenoidi contrastano i radicali liberi, ritardano l’invecchiamento cellulare e prevengono differenti malattie.
3. Aiuto per il sistema nervoso
Se cerchiamo un aiuto per il sistema nervoso, il melone può essere proprio ciò che ci serve attraverso il suo elevato contenuto di vitamina B6. Quest’ultima si dimostra importante per tenere sotto controllo il nervosismo e l’irritabilità e per evitare i disturbi del sonno e le difficoltà di apprendimento.
4. Guarigione delle ferite
La vitamina C contenuta nel melone svolge una funzione di primaria importanza nella formazione del collagene e in questo modo si rivela importante per favorire la guarigione delle ferite, delle ustioni, dei tagli.
5. Benefici per le ossa
Il fosforo e il calcio, presenti in abbondanza nel melone, riescono a garantire un’adeguata azione di protezione per le ossa, contribuendo in modo notevole al loro rafforzamento.

Inoltre, per mezzo del consumo di questo frutto, si riesce a prevenire l’osteoporosi.
6. Apparato cardiocircolatorio
Effetti assicurati anche a vantaggio dell’apparato cardiocircolatorio. Tutto merito del potassio, che si trova soprattutto nella polpa del frutto e che riesce a favorire la circolazione sanguigna, con ripercussioni positive sul controllo della pressione arteriosa.
7. Alleato di bellezza
Il melone è un alleato di bellezza, perché ha un utilizzo importante anche in cosmesi, in quanto riesce a tonificare e a rendere morbida la pelle. In particolare proprio l’uso del melone può essere determinante per mettere a punto una maschera fai da te per le pelli secche. Ci serve 1 dl di succo centrifugato, da mescolare a un dl di acqua e a 1 dl di latte intero. Il composto va conservato in frigorifero, per poi essere applicato sulla cute.
8. Abbronzatura
Il betacarotene riesce a favorire l’abbronzatura, infatti aiuta l’organismo a produrre la melanina, la quale è la diretta responsabile dell’aspetto dorato della pelle in estate, quando ci si espone ai raggi del sole.
9. Ipocalorico
Il melone è un frutto ipocalorico, che può essere inserito perfettamente nelle diete. Teniamo presente, a questo proposito, che per ogni 100 grammi di melone ci sono 33 calorie. D’altro canto non dobbiamo dimenticare che il melone è ricco anche di fibre e questo conferisce ad esso un elevato potere saziante.
10. Intestino pigro
Il contenuto di fibre permette di riattivare l’intestino pigro, migliorando notevolmente il transito intestinale e combattendo quell’effetto tipico del gonfiore addominale, che avvertiamo dopo aver mangiato.
I valori nutrizionali
Per quanto riguarda i valori nutrizionali del melone, dobbiamo ricordarci la seguente composizione, che vale per ogni 100 grammi di prodotto: 7,4 grammi di carboidrati, 0,2 di grassi, 0,8 di proteine, 0,7 di fibra, per un totale di 33 Kcal. Al 90% il melone è formato di acqua, ecco perché riesce a garantire una buona idratazione di tutto l’organismo.

Fonte tantaslute.it

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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