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alimentazione e benessere -> Mangiare formaggio aiuta a dimagrire.


Mangiare formaggio aiuta a dimagrire.




Tutto merito del butirrato, ecco perché.

 A chi ha detto che il formaggio è un cattivo alleato della forma fisica tocca fare dietrofront. Infatti, stando alle recenti scoperte scientifiche pare che sia addirittura benefico per chi ha intenzione di perdere peso. Il Journal of Agriculture and Food Chemistry, infatti, ha pubblicato uno studio in cui i ricercatori dibattono sull'importanza del formaggio per il nostro metabolismo.
 
Gli scienziati dell'Università di Copenhagen e Aarhus University hanno confrontato le urine e i campioni fecali di 15 uomini che hanno consumato una dieta con latte, formaggio o burro, ma nessun altro prodotto lattiero-caseario, per due settimane. Il piccolo test, che è stato in parte finanziato dalla Danish Dairy Research Foundation, ha scoperto che quelli che mangiavano formaggio (o latte) durante il periodo di riferimento avevano sviluppato una composizione batterica differente nel loro intestino.
 
Il gruppo che aveva inserito formaggio nella propria alimentazione aveva livelli superiori del composto butirrato, un acido grasso anti-infiammatorio che può aumentare la produzione di energia. Il butirrato, si pensa, acceleri il metabolismo e aiuti a mantenere stabili le percentuali di grasso corporeo e a prevenire lo sviluppo di obesità - secondo uno studio della Diabetes Association del 2009. Questo però ancora non vi autorizza ad ingozzarvi di formaggio!
 
Torna utile comunque, avere qualche semplice regola da seguire per non ingrassare più, vediamo quali:
 
1-pasta
 
1. Mai carboidrati da soli. Gli ultimi studi in tema di alimentazione hanno rivelato che
 

il segreto per dimagrire e non ingrassare più è tenere sotto controllo la produzione di insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue e che, se stimolato in eccesso, favorisce l’accumulo di grassi di deposito.

 
Per mantenerla ai livelli ideali, ogni pasto contenente carboidrati deve avere anche una quota di proteine e grassi. In questo modo, abbasserete l’indice glicemico del pasto, ovvero rallenterete l’assorbimento intestinale e la velocità con cui i cibi passano nel sangue sotto forma di zuccheri. L’organismo potrà così utilizzare a scopo energetico tutti gli zuccheri che gli arrivano in quantità ottimale e non sarà costretto a convertirne eventuali eccessi in grassi di deposito.
 

Paradossalmente, per dimagrire o mantenere il peso, è meglio mangiare un piatto di pasta condita con tonno o ragù di carne magra piuttosto che lo stesso quantitativo di pasta al pomodoro come unico piatto. 

2-fame
 
2. Anticipare la fame. Per contare su un apporto costante di energia evitando crolli e fame improvvisa, non importano solo la combinazione e la quantità degli alimenti, ma anche gli orari. È importante consumare pasti frequenti (ogni 3 ore circa) così scongiurerete le abbuffate incontrollabili e alzerete il metabolismo perché, ogni volta che mangiate, l’organismo consumerà un tot di energia extra per digerire e assimilare il pasto. Secondo un team di ricercatori inglesi dell’Imperial College di Londra mangiare sino a 6 volte al giorno (in quantità moderate) non sarebbe solo il segreto per tenere sotto controllo il peso e ridurre l’appetito, ma addirittura per stabilizzare la pressione sanguigna, prevenendo le malattie cardiovascolari. Mangiare poco e spesso – hanno spiegato gli scienziati britannici – mantiene il metabolismo attivo per un periodo di tempo più lungo, e tra le altre cose favorisce l’assorbimento dei micronutrienti più importanti per l’efficienza dell’organismo.
 
3-zuccheri
3. Scovare gli zuccheri nascosti. Dietro ai tanti prodotti reclamizzati come «fat free» o «light» si nasconde un’insidia insospettabile: gli zuccheri. Spesso sono loro, purtroppo, i veri responsabili dei chili di troppo perché il nostro apparato digerente li assimila molto velocemente, aumentando la glicemia e quindi l’intervento massiccio dell’insulina che trasforma il glucosio in eccesso in grassi di deposito.
Per questo, per dimagrire e per conservare la linea senza fatica, dovreste limitare prima di tutto i cibi che contengono troppi zuccheri semplici e carboidrati raffinati, come la farina 00, o quanto meno mangiarli insieme con altri alimenti che contengono proteine, fibre e grassi che rallentano la loro assimilazione. 
 
4-sale
4. “Tagliare” il sale. Dimagrire non è soltanto una questione di calorie e di indice glicemico, bisogna infatti fare i conti anche con i liquidi in eccesso che, spesso, provocano oscillazioni importanti di peso da un giorno all’altro e, in molti casi, peggiorano l’aspetto della cellulite. La soluzione per dire addio ai gonfiori è ridurre in maniera decisa il sale. La sua struttura chimica fatta di cloro e sodio, infatti,
agisce come una spugna, trattenendo i liquidi che – ristagnando nei tessuti – provocano anche un accumulo di tossine. Praticamente tutti i cibi contengono sodio già allo stato naturale (per non parlare di insaccati, formaggi, pane, crackers e cibi in scatola che ne contengono una piccola miniera), per cui l’alimentazione di ogni giorno è più che sufficiente per sopperire ai bisogni dell’organismo. Dal punto di vista del gusto, ridurre il sale è inizialmente un po’ traumatico, ma bastano già 8-10 giorni per diventare veri esperti nel riconoscere e apprezzare il sapore autentico delle pietanze. 
Se proprio non riuscite a liberarvi definitivamente della saliera, optate per il sale iposodico-iodato che al posto del sodio ha il potassio, utile contro la ritenzione idrica.
 
5-colazione
5. Colazione «su misura». Il primo pasto del mattino, quando il metabolismo è più attivo e c’è tutta la giornata davanti per potersi sbarazzare delle calorie di troppo, è quello che regola meglio i livelli di grelina, l’ormone responsabile del senso di fame. Nello specifico, è proprio la colazione a diminuirne notevolmente la produzione per le ore successive, moderando l’appetito ai pasti seguenti. Secondo il Wolfson Medical Center dell’Università di Tel Aviv, chi fa colazione dimagrisce del 28% in più di chi, a parità di calorie giornaliere, non la fa. Ma c’è di più. La colazione ideale dovrebbe sempre avere qualcosa di dolce come frutta e cereali. È stato infatti dimostrato che mangiando qualcosa di zuccherino all’inizio della giornata ci si sente più appagati e si prova più soddisfazione ai pasti successivi. 
 
6-alimentazione varia
6. Mangiate sempre cose diverse. Variare l’alimentazione evitando di mangiare sempre le stesse cose è fondamentale per due motivi: da una parte ci assicuriamo tutti i nutrienti e i micronutrienti che ci servono e dall’altra evitiamo l’«effetto accumulo» di sostanze indesiderate come tracce di pesticidi presenti in frutta e verdura, e di additivi quali conservanti e coloranti aggiunti in molti alimenti di uso comune. L’equilibrio ideale si raggiunge solo combinando in modo regolare i diversi ingredienti. Per uscire dalle solite abitudini, imponetevi di mettere nel carrello della spesa settimanale un alimento mai assaggiato, che si tratti di una verdura o frutta mai sperimentata, una variante sconosciuta di cereali o pesce, un alimento ricco di
proteine vegetali al posto della carne. 
 
7-grassi
7.Non dimenticate i grassi giusti. Chiunque voglia dimagrire elimina istintivamente per prima cosa tutti i grassi, mangiando insalata scondita, yogurt magro, tonno al naturale e così via. Un grave errore non solo dal punto di vista della salute, perché l’organismo ha assoluto bisogno di una quota di grassi per funzionare bene, ma anche per quanto concerne la perdita di peso. Molti studi hanno infatti dimostrato che una eccessiva riduzione dei grassi causa una diminuzione della capacità del corpo di bruciarli a scopo energetico. Viceversa, i grassi mantenuti in quantità ottimale nell’ambito di una dieta ipocalorica aiutano a dimagrire meglio perché rallentano la velocità con cui il cibo viene trasformato in glucosio. La formula ideale con cui suddividere il 25-30% di grassi quotidiani raccomandati dall’OMS e dall’Istituto Nazionale della Nutrizione è: ¹/³ polinsaturi (olio di lino, olio di soia, olio di sesamo,
pesce), ¹/³ monoinsaturi (olio extravergine d’oliva), ¹/³ saturi (prodotti di origine animale come burro, carni e formaggi). 
 
 
Fonte: huffingtonpost.it
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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