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Mal di gola e intestino: c una relazione?




Vi sembra assurda una notizia del genere?! Bhe, non lo è, infatti non è la prima volta che si trovano relazioni tra diverse parti del corpo, proprio come insegnano la Medicina Tradizionale Cinese, la riflessologia plantare, l’iridologia, etc

 In questo articolo vi spiegheremo come e perché dovete prendervi cura del vostro intestino se avete problemi alla gola quali tonsillite, faringite, afonia, etc.

I rimedi della nonna
 
I nostri antenati avenano diverse conoscenze nell’ambito della medicina e trovavano sempre rimedi semplici ed efficaci con quello che avevano a disposizione per curare i disturbi di tutti i giorni. Nel caso delle malattie della gola, in particolare quando erano i bambini a soffrirne, ricorrevano ai clisteri.
 
Nei tempi passati si facevano spesso i clisteri perché si pensava che un intestino che non funzionasse bene fosse causa di diverse malattie. Dopo aver fatto un clistere, si poteva notare, infatti, un miglioramento quasi immediato.
 
I clisteri si facevano con l’aiuto di perette di gomma (che si trovano tuttora in qualsiasi farmacia) perché erano il modo più comodo e rapido per praticare i clisteri. 
Bisogna introdurre nella peretta dell’acqua tiepida di qualità, non da rubinetto. Poi si unge la cannula o beccuccio con del lubrficante o dell’olio e la si introduce nell’ano quando si è distesi sul fianco sinistro.
Dovete rilasciare il liquido, cercando di resistere un po’, e poi evacuare.
Potete realizzare clisteri (non più di due trattamenti al giorno) quando avete problemi alla gola.
 
Tenere sotto controllo l’intestino
 

Se avete spesso problemi alla gola, senza un motivo apparente, oppure non volete ricorrere a trattamenti medici, allora dovete prestare attenzione al vostro intestino e scartare alcune delle patologie più frequenti:

 
Sindrome dell’intestino irritabile: è un disturbo cronico che provoca dolore e diarrea e/o stitichezza a fasi alterne. Potrebbe essere collegata a questioni nervose ed emotive.
 
Stitichezza: è un problema molto comune al giorno d’oggi, conseguenza principalmente di un’alimentazione scorretta, a base di alimenti raffinati, e di uno stile di vita troppo sedentario.
 
Parassiti intestinali: i parassiti sono molto frequenti e, senza dubbio, sconosciuti alla maggior parte delle persone. Il più conosciuto è la candida, ne esistono di diversi tipi e hanno sintomi differenti che possono mettere in confusione il paziente nel momento in cui deve individuare il suo problema. Possono provocare stanchezza, nervosismo, disturbi dell’appetito e dell’alimentazione, cattiva digestione, prurito al naso o all’ano, etc.
 
Diverticoli: i diverticoli sono delle piccole tasche o sacche che si formano nelle pareti dell’intestino crasso.
 
La flora intestinale
 

Se volete prendervi cura della vostra gola e prevenire malattie, allora dovrete regolarizzare il vostro intestino e curare la patologia di cui soffrite. Una regola fondamentale è la cura della flora intestinale, che viene spesso compromessa a causa delle malattie intestinali, della cattiva alimentazione e del consumo di farmaci.

Potete ripristinare la flora intestinale in due modi:
 
Aumentando il consumo di alimenti che promuovono la flora intestinale, soprattutto quelli fermentati come i crauti, lo yogurt e il kefir (una bevanda ricca di fermenti lattici ricavata dalla fermentazione del latte). Abbiate cura di preparare questi alimenti in casa e non comprateli al supermercato, in questo modo vi assicurerete che contengano i nutrienti di cui il vostro intestino ha bisogno.
Ricorrendo ad integratori specifici per ripristinare la flora intestinale, soprattutto se state assumendo farmaci di qualsiasi genere.
Intolleranze alimentari
C’è una questione fondamentale da tenere in considerazione se soffrite di problemi all’intestino e alla gola con una certa frequenza: valutare la possibilità di essere intolleranti a qualche alimento. Continuando a consumare alimenti a cui siete intolleranti senza saperlo, rischiate di provocare danni seri e progressivi.
 
Nel caso delle allergie è più semplice rendersene conto perché la reazione del corpo è immediata, ma sfortunatamente non succede la stessa cosa con le intolleranze alimentari. Queste ultime, infatti, hanno sì degli effetti nocivi, ma più lenti e graduali, cosa che rende difficile identificarle.
 
Potreste essere intolleranti a qualsiasi alimento ed esistono diverse prove e test di laboratorio che possono individuarli, ma dovreste innanzitutto considerare il lattosio e il glutine perché di solito sono questi i responsabili dell’intolleranza. Potreste anche essere intolleranti a certi tipi di frutta, frutta secca o additivi alimentari.
 
Pediluvi con acqua calda
 
Anche se questo rimedio naturale non cura la malattia, offre comunque un sollievo immediato al mal di gola: aumentando considerevolmente la temperatura dei piedi, diminuirà velocemente la temperatura della parte superiore del corpo. Immergete i piedi in acqua molto calda per almeno 20 minuti. Se l’acqua si raffredda, aggiungetene altra calda. Poi coprite bene i piedi.
 
Fonte: viverepiusani.com
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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