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La dieta del magnesio




Un aiuto per la nostra salute ci arriva proprio dalla corretta assunzione di questo importantissimo minerale.

Una dieta a base di alimenti ricchi di magnesio è sempre più usata per salvaguardare la salute di ossa e denti, ma non solo. Il magnesio è essenziale anche per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del cuore. Questo importantissimo minerale, infatti, interviene in più di 300 reazioni chimiche all'interno del nostro corpo, influenzando anche l'attività di altri apparati e organi. Non a caso, la maggiore incidenza di problemi cardiaci è stata associata ad una carenza di magnesio.

L'importanza del magnesio è così fondamentale da far aumentare la produzione di integratori alimentari, tali da arricchirne la presenza nel nostro organismo. Inoltre, il magnesio ha una certa efficacia anche contro gli effetti della sindrome pre-mestruale. Il magnesio è necessario all'organismo per produrre quantità sufficienti di acido gammalinoleico (GLA), una sostanza che aiuta a compiere, senza dolori, le attività legate al ciclo mestruale.

Gli integratori sono sicuramente utili per fare un pieno di magnesio, ma anche l'alimentazione quotidiana ha il suo ruolo. La dieta che vi proponiamo, contiene alte quantità di magnesio, evitando inoltre gli alimenti che potrebbero ostacolarne l'assorbimento. È una dieta che può essere seguita fino a due settimane, considerando l'equilibrata assunzione nutritiva.
 
LUNEDÌ
 
Colazione: 1 yogurt greco magro (125g) con 30g di germe di grano, 15g di miele, 2 noci e 1 caffè d'orzo
Spuntino: 2 kiwi
Pranzo: 80g di riso integrale, broccoli al vapore, 60g di parmigiano, 30g di pane integrale, 1 mela
Merenda: 2 noci, 2 datteri, 1 tisana drenante
Cena: 200g di passato di verdura con 40g di crostini, sogliola al vapore (200g) e 150g di patate lesse
 
MARTEDÌ
 
Colazione: 120g di latte di soia, 25g di cioccolato fondente, pane alle noci (60g), 15g di miele, un caffè d'orzo
Spuntino: 1 pera e un probiotico
Pranzo: insalata con 70g di riso bollito, 200g di misto di verdure (carote, zucchine, patate, verza, germogli di soia), 1 pera
Merenda: 40g di albicocche secche, una tisana depurativa
Cena: hamburger alle noci, 150g di verdure grigliate, 50g di pane ai 5 cereali, 1 mela
 
MERCOLEDÌ
 
Colazione: una tazza di tè verde, 15g di miele, 50g di fette biscottate integrali con 30g di marmellata di prugne, 1 kiwi
Spuntino: una spremuta d'arancia e 2 noci
Pranzo: 200g di tofu salato e 200g di verdurine (carote, zucchine, patate, verza, germogli di soia), macedonia di frutti di bosco (220g)
Merenda: 2 noci, 2 datteri, 1 tisana drenante
Cena: branzino al sale (200g), 150g di zucchine trifolate, 50g di pane integrale
 
GIOVEDÌ
 
Colazione: 1 yogurt greco magro (125g) con 30g di germe di grano, 15g di miele, 2 noci e 1 caffè d'orzo
Spuntino: 2 kiwi
Pranzo: 2 uova, radicchio ai ferri con salsa di cipolle all'aceto balsamico, 50g di pane integrale, 100g di uva
Merenda: 40g di albicocche secche, una tisana depurativa
Cena: minestrone di cereali (40g) e legumi (70g), 150g di spinaci lessati, 70g di ricotta fresca
 
VENERDÌ
 
Colazione: 120g di latte di soia, 25g di cioccolato fondente, pane alle noci (60g), 15g di miele, un caffè d'orzo
Spuntino: 1 pera e un probiotico
Pranzo: 70g di pasta con 150g di cime di rapa, indivia, 1 mela
Merenda: 2 noci, 2 datteri, 1 tisana drenante
Cena: 200g di pinzimonio di sedano, finocchi, carote e peperoni, 200 g di merluzzo gratinato, 150g di patate e fagioli bolliti
 
SABATO
 
Colazione: una tazza di tè verde, 15g di miele, 50g di fette biscottate integrali con 30g di marmellata di prugne, 1 kiwi
Spuntino: una spremuta d'arancia e 2 noci
Pranzo: minestra di orzo (50g) e ceci (100g), 150g di insalata di finocchi e carote, 50g di pane integrale
Merenda: 40g di albicocche secche, una tisana depurativa
Cena: pollo con insalata verde mista, 30g di pane integrale
 
DOMENICA
 
Colazione: 1 yogurt greco magro (125g) con 30g di germe di grano, 15g di miele, 2 noci e 1 caffè d'orzo
Spuntino: 2 kiwi
Pranzo: 60g di pasta con 80g di melanzane, frittata di 2 uova alle erbe aromatiche, 150g di peperonata
Merenda: 2 noci, 2 datteri, 1 tisana drenante
Cena: vellutata di porri e patate (200g), gamberi al vapore (200g), 30g di pane integrale, 1 mela
 
Come mantenere i risultati
Una volta terminato il periodo della dieta e riportato ai livelli corretti il magnesio, dobbiamo passare alla fase successiva: il mantenimento. Il nostro fabbisogno giornaliero di magnesio dovrebbe essere di 300 mg, e possiamo raggiungere questa quantità con un'alimentazione varia e la presenza di frutta a guscio, legumi, mais, pesce, formaggio (grana e parmigiano) ma anche carne e verdure.
 
Ci sono, poi, alcuni fattori che favoriscono l'assorbimento del magnesio da parte dell'intestino. Qualche esempio? Una buona presenza di alimenti proteici, insieme all'assunzione di fosforo, zinco e vitamine B1, B6, C e D, che giocano un ruolo essenziale. I fitati, invece, presenti soprattutto nei cereali integrali, legano il magnesio riducendone la disponibilità per l'organismo.
 
Se avete intenzione di seguire una dieta di magnesio mirata ad evitare i fastidi legati alla sindrome premestruale, sarà il caso di eliminare anche grassi e zuccheri, limitare la carne rossa e i latticini. Il consiglio è quello di prediligere legumi e pesce, in grado di abbassare i livelli di estrogeni nel sangue, e di eliminare il caffè preferendo il tè verde.
 
Ecco una breve tabella che riporta alcuni tra gli alimenti più ricchi di magnesio. I valori si riferiscono al contenuto di magnesio in mg per 100g di prodotto pulito.
 
Alimenti ricchi di magnesio
 
Crusca di frumento: 550
Mandorle dolci secche: 264
Germe di frumento: 255
Nocciole, secche: 160
Pistacchi: 158
Spinaci cotti: 80
Sardine fresche: 70
Carciofi cotti: 66
Grana: 63
Cozza o mitilo: 44
Parmigiano: 43
Zucchine scure cotte: 42
Pollo petto cotto: 40
Pecorino: 40
Provolone: 40
Fesa di tacchino cotta: 39
Polpo: 39
Gamberi freschi: 39
Ceci secchi cotti: 37
Bresaola: 34
 
Fonte: lifestyle.tv
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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