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Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco




Fisiologicamente parlando bisogna  comprendere che il cammino della disintossicazione rappresenta per il corpo un’inversione di 180°. 

La sporcizia contenuta nel corpo farà di tutto per tentare di convincerti ad abbandonare il sistema di guarigione della dieta senza muco. La guerra psicologica è l’armamento più potente che il tuo corpo userà contro di te.
 
Affrontiamo ora la questione del peso. Siamo programmati dalla nostra cultura a preoccuparci del peso.
 
In effetti è generalmente accettato che la persona grassa e quella molto magra non siano sane, mentre chi è muscoloso è sano. Quelle persone magre che possono mangiare cibi dannosi in gran quantità senza aumentare di un grammo vengono messe su un piedistallo.
 
Tutto in questa cultura è in una posizione invertita.
 

Sappiamo che il paziente magro che sembra avere un forte metabolismo in realtà è il tipo caratterizzato dalla presenza prevalente di acido urico, in cui il muco che introduce mangiando è bruciato dai rifiuti tossici nel suo corpo.

 
La persona obesa è invece caratterizzata dalla presenza prevalente di muco e il suo corpo immagazzina i rifiuti non eliminati lontano dal cuore e dai polmoni nel tentativo di preservare questi organi. Il tipo fisiologico che si è attualmente ti dirà quanto peso si perderà o si acquisterà e che tipo di transizione il tuo corpo ha bisogno.
 
Durante la dieta il corpo perderà o acquisterà peso secondo le sue effettive necessità. La persona patologicamente magra, dopo un periodo di eliminazione acquisterà peso, se è necessario per equilibrare tutti i sistemi.
 
Se si è sovrappeso, iniziando a dimagrire le persone cominceranno a chiederti di tutto. Seguendo la dieta ti accorgerai che il mondo cambierà. Non lasciarti dissuadere dalle parole di persone ignoranti che non hanno alcuna idea di cosa stai facendo. La miseria ama la compagnia e alcune persone intorno a te faranno di tutto per sedurti e indurti a ritornare a una vita di dolore e sofferenza.
 
Perdere peso nella fase iniziale è abbastanza comune. I menù della dieta di transizione uniti a brevi digiuni e clistere alleggeriranno i 9 metri del tuo intestino dal carico impacchettato lungo le sue pareti.
 
Dobbiamo sempre essere pronti per cali fisiologici. Come Ehret dice, in alcuni momenti durante l’eliminazione il paziente si sentirà a disagio, dimagrirà e potrà sentirsi emozionalmente turbato. Dobbiamo addestrare nuovamente le nostre percezioni inquinate ad accettare la nostra naturale snellezza.
 
Ognuno soffrirà in maggior o minor misura a seconda del suo modo di essere. L’aspetto mentale ha un’influenza incisiva. Più siamo convinti che quanto ci è stato insegnato nel corso della nostra vita è vero, più sarà difficile seguire la dieta.
 
L’aspetto emozionale anch’esso può influenzare. Se abbiamo associato i nostri sentimenti a delle abitudini avremo qualche difficoltà. Si può associare l’amicizia al passare la serata in un pub bevendo qualche birra insieme, fumando e mangiando junk food, o andare a una cena da buongustai, con tutto di più. Naturalmente l’amicizia non ha nulla a che fare con tali attività, ma molti penseranno che non sei più loro amico se vuoi cambiare le tue abitudini, anche se puoi andarci comunque al pub chiedendo un’insalata abbondante e acqua minerale. Ma le domande non mancheranno: “Perché mangi sta roba?” “Sei malato?” A questo punto occorre essere fermi con le proprie decisioni e spiegare cosa si sta facendo. Starà poi alla persona decidere se accettarti per quello che sei o per la capacità di vuotare boccali di birra.
 
Seguendo la dieta di Ehret scoprirai che comporta l’assunzione di uno stile di vita semplice e naturale. Scoprirai anche chi sono i tuoi veri amici.
 
Sappiamo ora quali sono gli alimenti inadatti che causano problemi fisici, mentali ed emozionali e quindi è necessario controllare con ogni mezzo cosa mettiamo in bocca.
 
In fondo è semplice.
 
Ma cos'è la dieta senza muco?
 
La dieta senza muco è stata ideata agli inizi del’900 dal professor Arnold Ehret, desideroso di capire quale regime alimentare e stile di vita fosse il più corretto per l'uomo, potesse salvarlo dalle malattie e portasse ad ottenere un benessere a 360°. Quello che ha messo a punto dopo anni di ricerche e sperimentazioni, in primo luogo su se stesso, è il Sistema di guarigione della dieta senza muco, conosciuto anche come Ehretismo.
La base fondamentale da cui parte questa teoria è senza dubbio il fatto che il corpo è una macchina perfetta dotata della capacità di autoguarirsi, naturalmente se messa nelle giuste condizioni e fornita del corretto carburante.
La guarigione è per Ehret non semplicemente la scomparsa dei sintomi ma “il processo naturale con il quale il corpo ripara se stesso” dunque lo scopo fondamentale per risolvere i propri disturbi è quello di arrivare alla causa che li crea ed eliminarla alla radice. L’organismo, infatti, seguendo una alimentazione sana, è in grado di eliminare tutte le tossine e le sostanze chimiche o nocive con cui entra in contatto, perfino batteri e virus non riescono ad attecchire se si trovano di fronte ad un organismo sano.
Ma qual è dunque la causa dei nostri disturbi? Secondo Ehret il muco. Questa parola, però, è vista in un’accezione molto vasta e comprende non solo il catarro e le secrezioni intestinali ma anche altre sostanze vischiose che si trovano all’interno del corpo tra cui colesterolo e flemma (secondo la tradizione medicina antica, uno dei quattro umori fondamentali dei quali si credevano costituiti gli organismi). Sarebbe proprio la grande presenza di muco all’interno del nostro organismo, accumulata in anni ed anni di alimentazione sregolata, la causa di quasi tutte le malattie. Queste sostanze vischiose, infatti, si accumulano all’interno del colon arrivando poi agli altri organi. Depositate tra l’altro sulle pareti intestinali rendono difficile anche l’assorbimento dei nutrienti.
Ecco allora che entra in ballo l’alimentazione, grazie alla quale è possibile limitare la presenza di muco all’interno del nostro organismo. Come fare? Bisogna prediligere alcuni cibi che contribuiscono ad eliminare il muco, limitando al massimo anzi escludendo del tutto quelli che portano invece alla sua formazione. Bisogna consumare quindi frutta e verdura cruda (particolarmente benefici sono fichi, uva, agrumi) eliminando farine, riso e proteine animali insieme a qualsiasi alimento industriale (cibi che secondo Ehret sono inadatti all’alimentazione umana). In sostanza si tratta di una dieta prevalentemente crudista- fruttariana. 
 
In questo modo, a detta del professore, il corpo ha la possibilità di sgonfiarsi e disintossicarsi e tutto l'organismo ne beneficerà in energia e salute. Naturalmente il passaggio deve avvenire gradualmente, ecco allora che Ehret ha ideato la cosiddetta dieta di transizione che permette inizialmente qualche cibo cotto ed è utile ad abituare lentamente il corpo a nutrirsi esclusivamente di cibi naturali.
Se volete approfondire il Sistema di Guarigione della dieta senza muco e conoscere altri aspetti dello stile di vita proposti da Ehret non contenuti in questo articolo (tra cui lavaggi intestinali e digiuno terapeutico) potete far riferimento al sito www.arnoldehret.it.
 
Fonte: arnoldehret.it - greenme.it
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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