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Depurare il colon e lorganismo




Esistono vari metodi naturali per depurare il colon, l’intero intestino e gli altri organi del corpo umano

A fine stagione, è consigliabile seguire una dieta disintossicante e depurativa, che intervenga a livello dell’apparato digerente e di benessere generale. Sebbene si tratti di rimedi naturali, di carattere quasi prettamente alimentare, è bene approfondire queste tecniche con il proprio medico.

Depurare il colon

Come prima cosa, è importantissimo depurare l’intestino e il colon; a questo proposito ci sono degli alimenti indicati, come l’aceto di mele, il succo di aloe vera e i fermenti probiotici. Poi, si può ricorrere ai chiodi di garofano e ad alcune erbe medicinali, quale l’artemisia assenzio. Tutte queste sostanze hanno proprietà in grado di combattere il proliferare di batteri nocivi, contribuendo anche all’eliminazione delle scorie. Questi alimenti possono essere d’aiuto per ripulire l’intestino, ma una pulizia davvero efficace richiede il ricorso all’idrocolonterapia, in grado di eliminare anche i residui sedimentati lungo le pareti del colon. In generale, si può dire che l’unione tra idrocolon e dieta depurativa si presenta come l’arma migliore per mantenere il tratto intestinale in salute ed efficiente.

Disintossicare l’organismo

Oltre all’intestino, è utile periodicamente depurare anche gli altri organi, i quali raccolgono scorie e tossine come il colon. Ad esempio, ci sono degli alimenti indicat per la depurazione del fegato, al fine di garantirne il buon funzionamento; tra questi, figurano le erbe amare e selvatiche, come il tarassaco. Inoltre, è consigliato il consumo di carote, barbabietole, rosmarino, sedano e spezie, quali la curcuma, il curry e il cumino. Per quando riguarda le bevande, si propone l’assunzione di acqua naturale e succo di mela, privo di conservanti e zuccheri aggiunti. Sempre sotto controllo medico, si può disintossicare l’organismo con particolari diete, come quella semi-liquida o la detox ayuverdica. La prima propone, per un certo periodo, l’assunzione di frullati, succhi e centrifugati di frutta e verdura fresca, oppure zuppe e passati, uniti a semi di lino, di zucca e di sesamo. La seconda, invece, è molto particolare e consiste nel seguire una mono-dieta a base di kitchree, una pietanza composta da riso basmati, fagioli mung, zenzero, curcuma, cipolla e aglio.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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