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Noci: mangiale e vivrai pi a lungo




Noci: fra la frutta secca sono quelle che apportano maggiori quantità di acido alfalinoleico, un acido grasso che protegge le arterie  e combatte le malattie cardiovascolari

Sei noci al giorno. È la quantità che  gli esperti nutrizionisti  raccomandano di mangiare per ottenere tutti i benefici salutari di questo frutto. Che non sono pochi.

Le noci conservano un segreto: sono una alimento amico del cuore. Sono considerati i frutti secchi che  apportano la quantità maggiore di  acido alfalinoleico (un acido grasso omega 3). Questo grasso migliora l’elasticità dei vasi  sanguigni, riduce il colesterolo Ldl “cattivo” e regola la pressione arteriosa.

Le noci apportano un cocktail ideale di  di sostanze nutrienti. Perciò, se ne assumi con una certa moderazione, la tua salute ci guadagnerà.

Un aiuto anticancro

Recenti studi dimostrano che le noci potrebbero  aiutare a ridurre lo sviluppo di tumori. Inoltre, i loro antiossidanti  contribuiscono a prevenire il deterioramento  cognitivo. Il magnesio, di cui sono molto ricche,  aiuta a mantenere il cervello attivo.

Controllano il diabete perché apportano grassi buoni i quali, come è risaputo, contribuiscono a migliorare il metabolismo e la glicemia.

È stato scoperto per caso quando si cercava di dimostrare che mangiare noci riduce il colesterolo: il loro consumo aiuta a dimagrire. I ricercatori  si sono resi conto che  le persone prese in esame nel test,  oltre a ridurre del 10% il colesterolo, perdevano peso,  e lo hanno attribuito alla ricchezza di fibre e al potere saziante delle noci. Perciò è una buona idea inserirle con moderazione nelle proprie ricette.

Tritale: Sono ottime spolverizzate sui dolci e sui pesci al forno come il salmone, ma anche sulle carni bianche.

Tostale: In questo modo verrà esaltato il gusto dolce delle noci. Metti in forno  per 8-10 minuti a circa 180 °C.

Sbiancale: Questa tecnica consiste nel bollirle e lasciarle essiccare, così come si fa per le castagne. Poi puoi aggiungerle  come un originale condimento alle tue insalate.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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