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Tisana alla rosa canina, per rafforzare le difese immunitarie




La tisana alla rosa canina è una bevanda perfetta per le stagioni più fredde, in quanto rafforza le difese immunitarie e ci protegge dai fastidiosi malanni di stagione. E non solo per l’inverno e l’autunno, la rosa canina combatte efficacemente le allergie soprattutto in primavera e i problemi legati all’apparato respiratorio, come asma e bronchiti, specialmente nei bambini. Ma approfondiamo meglio i benefici di questa bacca dalle mille virtù

Le bacche della rosa canina sono di forma allungata e di colore rosso, e sono il frutto del fiore della rosa canina. Oltre alle proprietà sopracitate, la rosa canina è un ottimo antinfiammatorio naturale, perfetto contro mal di gola, faringiti e accumulo di catarro. Per tali proprietà, la rosa canina si rivela utile in caso di rinite, congiuntivite e asma. Nei bambini, la rosa canina viene utilizzata per patologie come asma, tonsillite, faringite e otite. Da non sottovalutare l’importante quantità di vitamina C e la presenza di bioflavonoidi, antiossidanti importanti per la circolazione sanguigna. Ma i suoi benefici offrono altro: la rosa canina è un perfetto tonico ed energizzante naturale, ideale per contrastare lo stress e la spossatezza. Per concludere, nelle bacche troviamo un alto contenuto di ferro e calcio, indispensabili per stimolare l’azione dell’acido folico, che esercita un leggero effetto antistaminico. Diversi sono gli usi che riguardano questa eccezionale bacca: sottoforma di decotto, come infuso, servita come una gustosa gelatina di frutti o addirittura aggiunte nella vasca per un bagno profumato, rilassante e tonificante. Noi abbiamo scelto una buona e calda tisana, per regalarci un momento di relax durante la giornata.

Attenzione: come ogni pianta fitoterapica, la rosa canina può avere controindicazioni. E’ bene confrontarsi con il proprio medico curante prima di consumarne.

Ingredienti: per 1 tazza

1 cucchiaio di bacche di rosa canina essiccate
miele per dolcificare

Preparazione

1. Pesta le bacche in un mortaio oppure semplicemente tagliale a pezzettini.
2. Fai bollire in un pentolino le bacche per circa 5min.
3. Lascia riposare a fuoco spento 5min. prima di servire.
4. Filtra la tisana con un colino e dolcifica con miele a piacere.

tantasalute.it

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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