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Tisana al ginseng, bevanda della salute




La tisana al ginseng è una ricetta per realizzare un’ottima bevanda della salute

Senza esagerare, questa pianta è conosciuta sin dall’antichità come “pianta guaritrice“, in quanto utilizzata dalla medicina cinese per lenire diversi disturbi e patologie. Di prodotti a base di ginseng, al giorno d’oggi, ne troviamo di svariati: caffè, integratori, barrette energetiche, bevande in bustina etc… Anche se il meglio di se lo da attraverso l’infuso o la tisana.

Il ginseng è una radice originaria dell’Asia coltivata anche in Nord America, e le sue origini risalgono ad oltre mille anni fa, dove veniva impiegata nella medicina cinese. Le sue proprietà benefiche sono legate alle sostanze nutritive in essa contenute come le vitamine del gruppo A, B, C, E, l’importantissima vitamina K e l’indispensabile acido folico. Grazie a questi principi, al ginseng vengono attribuiti diversi benefici:

- Combatte l’ansia e la depressione. Il merito va alle vitamine del gruppo B, fondamentali per il corretto funzionamento del nostro sistema nervoso. Il ginseng stimola l’ippotalamo nella produzione di un ormone che lenisce lo stress.

- Abbassa il colesterolo cattivo. Grazie alle sue proprietà, il ginseng è in grado di regolarizzare il livello di zuccheri nel sangue, abbassando il colesterolo LDL così preservando la salute di vene e arterie.

- Ricco di antiossidanti. La forte presenza di antiossidanti fa si che il ginseng sia tra gli alimenti anti-age più utilizzati. Rallenta l’invecchiamento cellulare e contrasta gli effetti negativi che i radicali liberi esercitano sul nostro corpo.

- Rafforza le difese immunitarie. L’alta quantità di vitamina C agisce positivamente sul nostro sistema immunitario, rafforzandolo. Il ginseng, assunto duranti i mesi freddi, ci protegge da influenza, raffreddore e malanni di stagione.

- Energizzante naturale. Il ginseng è conosciuto specialmente per le sue virtù energizzanti. Grazie alle sue proprietà nutritive, il ginseng è particolarmente indicato per chi svolge un’intensa attività fisica, per gli studenti impegnati in un’intensa attività mentale, per chi esce da una lunga degenza ospedaliera o per chi sta affrontando una convalescenza in quanto accelera il processo di guarigione.

- Ottimo per i bambini. Le proprietà nutritive del ginseng favoriscono l’assorbimento delle vitamine dei sali minerali, inoltre stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine.

Come ogni erba officinale, anche il ginseng ha qualche piccola controindicazione. Prima del consumo è consigliabile consultarsi con il proprio medico curante.

Ingredienti: per 1 tazza

- 1 cucchiaio di radice di ginseng (si trova in erboristeria) miele per dolcificare

Preparazione

1. Fai bollire l’acqua in un pentolino.
2. Spegni il fuoco e metti la radice nell’acqua a riposare per 5-7min.
3. Servi la tisana dolcificando con del miele.

tantsalute.it

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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