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Programma per sentirsi leggeri




Sentirsi più leggeri eliminando le tossine, riattivando la circolazione, stimolando l’intestino e migliorando l’elasticità dei tessuti

Non è raro che i disturbi di appesantimento della parte bassa del corpo si presentino tutti insieme e contemporaneamente: in questi casi, è utile “dare una scossa” all’organismo con un programma riattivante che dura solo 24 ore. Ogni volta che hai tempo, segui per un'intera giornata questi consigli rimodellanti. E ricorda: più insisti con la nostra formula, maggiori saranno i risultati che otterrai. La giornata qui proposta può anche essere l’ideale programma di “rimedio” se ti capita di aver esagerato a tavola, in occasione di un pranzo o di una cena. Come noterai in questa giornata mangi tanto e in modo appetitoso, ma impari a privilegiare i cibi depurativi, diuretici, sgonfianti e tonificanti.

Alla mattina

Appena sveglia

Un quarto d’ora prima di colazione, bevi un bicchiere d’acqua naturale tiepida con un cucchiaio di aceto di mele bio e un cucchiaino di sciroppo d’acero: aiuta a smaltire le tossine che hai accumulato durante il riposo notturno.

Sempre a digiuno

Potassio e magnesio aiutano a drenare la ritenzione. Prima di iniziare la colazione, bevi una fiala di potassio e un cucchiaino di magnesio sciolti in un bicchiere d’acqua: favorisci l’evacuazione e sgonfi i fianchi.

A colazione

Bevi una tazza di latte di mandorle (rassodante) macchiato con una tazzina di caffè verde (diuretico e bruciagrassi), e mangia uno yogurt naturale parzialmente scremato con un cucchiaino di semi di lino e un cucchiaino di crusca (anti stipsi) e due fette di pane nero di segale con un velo di confettura di prugne o albicocche; se hai ancora fame, puoi aggiungere un composta di pere e cannella.

Nella prima parte della giornata

A metà mattina bevi la spremuta mista antiossidante

Una spremuta mista d’arancia, limone e pompelmo (depurativa e antiossidante) o un frutto di stagione

A pranzo fai scorta di fibre anti stipsi

Inizia con un finocchio affettato finissimo (così aumenta di volume e risulta più saziante) condito con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino di aceto di mele e succo di limone: fai scorta di fibre e di principi disinfettanti, che stimolano reni e intestino. Continua con 80 g di tagliatelle di grano saraceno con un sugo di pomodoro fresco e basilico: la pasta sazia, nutre, migliora l’umore e mantiene attivo il metabolismo. Inoltre, i pomodori forniscono licopene, un enzima antiossidante noto soprattutto per la sua azione antitumorale. Questa sostanza però è anche in grado di migliorare l’ossigenazione dei tessuti. Prosegui con 100 g di tacchino alla piastra e un contorno di fagiolini cotti al vapore e poi saltati con un cucchiaino di olio d’oliva e un pizzico di curry: rassoda, “asciuga” e brucia i grassi di recente formazione.

Dal pomeriggio in poi

A merenda stimola la diuresi

Centrifuga un grappolo d’uva (diuretico e antiossidante) e mangia una banana con succo di limone (ricca di potassio, riattiva i reni).

A cena attiva la termogenesi dei grassi

Come aperitivo, centrifuga un gambo di sedano, un grappolino d’uva e una mela verde e accompagna il drink con 3 mandorle e un pinzimonio di verdure miste.

Prosegui con 60 g di amaranto (è privo di glutine, non infiamma l’intestino, nutre e rassoda) lessato e saltato in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva e condito con pisellini, carote e sedano a filetti.

Come secondo, prepara un’insalata composta da 2 uova sode, 5 ravanelli, mezzo gambo di sedano, qualche fettina di cipollotto, un cucchiaio di olio d’oliva extravergine, sale integrale e pepe nero. Fonti di proteine nobili e di vitamina A, le uova sono utili per dare tono ai muscoli e alla cute Accompagna con una salsina di yogurt magro e curry (bruciagrassi).

Prima di coricarti

Bevi un infuso preparato con un cucchiaio di foglie di vite rossa (migliorano drenaggio e circolazione periferica), che avrai fatto bollire 10 minuti in una tazza di acqua; prima di bere filtra e aggiungi mezzo cucchiaino di cannella in polvere e una puntina di zenzero, che sono potentissime spezie anti adipe. Mescola e bevi.

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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