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Il miele fa bene o fa male?




Il miele, quando è di ottima qualità, crudo, biologico e non filtrato, è uno degli alimenti più potenti ed energetici a cui possiamo ricorrere

E’ ricco di minerali, antiossidanti, probiotici ed enzimi ed è un cibo curativo che fornisce energia di lunga durata al corpo sotto forma di zuccheri naturali.

É uno dei superfoods più completi che abbiamo, contiene la vitamina B9 e tutti e 22 gli amminoacidi essenziali. E’ quindi  una ricca fonte di proteine complete. In più ha un sapore delizioso.

Purtroppo però, oltre a questi straordinari benefici, il miele ha anche dei problemi, che lo rendono poco adatto ad alcune persone e ad alcuni usi.

Scopriamo un po’ meglio i benefici e i problemi di questo prodotto

Il miele è di natura calda 

Il miele è di natura calda, e questo non lo rende particolarmente benefico per le costituzioni calde, che non dovrebbero assumerlo come energizzante ogni mattina. E’ invece ottimo per le costituzioni fredde.

Alcune precauzioni

- Non metterlo in un liquido troppo caldo e non cuocerlo in un dolce.
- Non mangiarlo la sera, soprattutto se soffri d’insonnia, perché potrebbe disturbare il sonno.
- Il miele non è un dolcificante, ma un vero e proprio integratore
- Il suo potere energizzante e tutti gli altri benefici lo rendono un vero e proprio integratore per il tuo corpo, ma fai attenzione al modo in cui lo mangi.

Alcune precauzioni:

- Il miele va preso lontano dai pasti perché mal si accompagna a qualunque alimento o bevanda.
- NON va usato come dolcificante, né nei dolci, né nelle bevande calde.
- Il modo migliore di prenderlo, invece, è scioglierne un cucchiaino in un bicchiere d’acqua tiepida, aggiungere una goccia di limone e bere questa bevanda al mattino – magari dopo un bicchiere d’acqua calda.

Oppure puoi metterne un cucchiaino nel frullato del mattino come integratore energetico.

Infine puoi usarlo occasionalmente nella preparazione di dolcetti crudisti.

Il miele contiene fruttosio

Il miele è considerato dannoso perché contiene zucchero, in particolare fruttosio. Tuttavia il fruttosio contenuto nel miele è naturale e non ha nulla a che fare con quello che si vende nei supermercati.

Infatti il miele viene prodotto dalle api con un processo naturale e laborioso:

- Le api da miele svolazzano nel loro ambiente naturale per raccogliere il nettare dalle piante ricche di zuccheri liquidi.
- La produzione del miele dal nettare avviene nell’alveare. Si tratta di un’attività di gruppo costituita da ripetuti cicli di consumo, digestione e rigurgito (espulsione dal tratto digestivo).
- Alcuni di questi cicli terminano con quello che noi conosciamo come miele, ma la composizione e le proprietà nutritive del miele stesso dipendono dalle fonti del nettare, vale a dire dal tipo di fiori che si trova nelle vicinanze dell’alveare.

Secondo i dati nutrizionali, una partita tipica di miele fornisce:

- l’82% in peso di zucchero
- La metà di questo zucchero (il 40% del peso totale) è fruttosio
- Vitamine e minerali
- Vari antiossidanti (Leggi qui lo studio)
- Tenori di glucosio e di fruttosio che possono variare notevolmente a seconda del tipo di miele

Studi sul miele e fattori di rischio per le malattie

Attraverso l’analisi del sangue si possono misurare i fattori implicati in molte malattie moderne e avere un’idea dei potenziali rischi che si stanno correndo. Tra i fattori più importanti abbiamo il colesterolo, i trigliceridi e la glicemia.

I diabetici hanno grossi problemi con tutti questi fattori.

In uno studio randomizzato controllato effettuato su 48 pazienti diabetici, è stato evidenziato che in quelli alimentati con miele per 8 settimane c’era stata una diminuzione di peso corporeo, trigliceridi e colesterolo totale, mentre il colesterolo HDL era aumentato.

Tuttavia l’HbA1c (emoglobina glicata, un indicatore dei livelli di glucosio nel sangue) era aumentato, e questo è negativo.

Un altro studio fatto su soggetti sani, diabetici e iperlipidemici ha rivelato che:

1. Il miele provocava un aumento della glicemia più basso rispetto al destrosio (glucosio) e al saccarosio (glucosio e fruttosio). Inoltre incrementava, anche se non non di tanto, il livello di zuccheri nel sangue.

2. Il miele riduceva la proteina C-reattiva (CRP) – un indicatore di infiammazione.

3. Il miele abbassava il colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue e alzava il colesterolo HDL.

4. Il miele abbassava anche l’omocisteina, un altro fattore del sangue associato alle malattie.

Se hai problemi legati al livello di zuccheri nel sangue è consigliabile comunque stare lontano da miele e altri dolcificanti per almeno 2-3 mesi.

Anche per chi ha una storia di cancro alle spalle non è una buona idea un elevato consumo di zuccheri e quindi anche di miele.

Miele e zucchero a confronto

Molti studi hanno confrontato il miele e lo zucchero e hanno rilevato che il miele ha effetti leggermente meno dannosi sul metabolismo.

Ma questo non significa che il miele sia un’alternativa valida allo zucchero. Come abbiamo detto, il miele non va trattato come un dolcificante.

Antiossidanti nel miele

Il miele crudo non filtrato contiene un’abbondanza di vari antiossidanti che possono avere importanti benefici sulla salute.

In genere nella dieta gli antiossidanti sono associati a un miglioramento della salute e a un minor rischio di malattia.

Due studi sugli esseri umani hanno rivelato che il consumo di miele aumenta il valore di antiossidanti del sangue.

Alcuni studi condotti sui ratti

In alcuni studi fatti sui ratti è stato evidenziato che il miele porta alla riduzione dello stress ossidativo, a una diminuzione dei trigliceridi e ad un minore aumento di grasso rispetto allo zucchero o al fruttosio puri.

La somministrazione topica di miele

Il miele ha proprietà medicinali quando viene usato direttamente sulla pelle, perché uccide i batteri e accelera la guarigione delle ferite (Leggi qui lo studio).

Scegli sempre il miele di migliore qualità

Come ho già detto, la composizione del miele dipende dall’ambiente in cui vivono le api e il contenuto di antiossidanti può variare fino a 20 volte.

Trovare un miele crudo e di buona qualità non è facile perché quasi sempre è usato calore o per separarlo dalla cera e dagli altri componenti o per conservarlo meglio. Quindi nell’acquisto, se non è espressamente scritto sull’etichetta “CRUDO” (RAW), devi assicurarti che non sia mai stata riscaldata nemmeno l’arnia.

Se sei sano, attivo, non hai bisogno di perdere peso e non hai una costituzione troppo calda mangiare un po’ di miele come integratore può farti bene.

Tuttavia, le persone con costituzione calda e che in più sono in sovrappeso e/o diabetiche e hanno fatto per anni una dieta carica di fruttosio e carboidrati, dovrebbero evitare il più possibile il miele.

Fonte: Francesca Forcella Cillo

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